11/11/2011
di Sarah Panatta
Allarme fondi pubblici. Prima la sanità, poi la scuola. Adesso sono in serio pericolo i servizi sociali. Mentre l’economia collassa e i tagli delle manovre finanziarie sforbiciano i servizi base alla cittadinanza, è sempre più vitale un coinvolgimento fattivo della popolazione. A tal fine l’assessore alle Politiche Sociali e vicesindaco del comune di Bracciano, Elena Carone Fabiani, ha deciso di incontrare in assemblea pubblica i cittadini per discutere di questa seria emergenza. La crisi incide profondamente sul welfare, gravando sulle necessità di fasce deboli, anziani, persone con disagio psico-sociale, bambini, famiglie a basso reddito e con prole numerosa. Bisogni che rischiano presto di restare totalmente inascoltati. L’incontro promosso e moderato dall’assessore Carone Fabiani, il 12 novembre alle 16.30 presso l’Archivio Storico di Bracciano, esporrà quanto l’Amministrazione ha potuto fare negli ultimi cinque anni, e affronterà le difficoltà in cui versano le politiche socio-assistenziali, dando la parola agli stessi fruitori.
“Fondamentale è la partecipazione. Il primo obiettivo è aprire un dibattito, con tutte le opinioni possibili – ha commentato l’assessore – perché gli amministratori e dunque i cittadini presto dovranno decidere se usare i soldi per sistemare una strada o per dare assistenza agli anziani. Alla fine del 2012 si prevedono ristrettezze ancora maggiori. Se consideriamo l’andamento dei finanziamenti statali alla Regione Lazio per le politiche sociali, si balza vertiginosamente dagli 80 milioni del 2007, ai 24 del 2011 ai 3,9 previsti per il 2012. Una cifra ridicola, spesa quest’anno dalla Regione solo per il target adozioni”.
Invitando i cittadini a prendere parte attiva all’incontro di sabato l’assessore ha sottolineato come unica risorsa sia in questo frangente lo scambio democratico di proteste e proposte, per ascoltare le esigenze, soprattutto dei soggetti socialmente ‘fragili’ che la crisi sta schiacciando.