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Elezioni. Sel: “Amministrative opportunità per costruire nuovo centrosinistra”

26/09/2011

di redazione

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Bracciano si prepara a nuove elezioni, in primavera, per scegliere il sindaco che dovrà amministrarla per cinque anni. E nel centrosinistra, che attualmente è al “governo” del paese, si comincia a discutere di coalizione, programma e candidati. Come ha fatto il Circolo del Lago di Sinistra Ecologia e Libertà, ieri, con l’incontro pubblico “La crisi economica, sociale e politica: come se ne esce?” svoltosi all’Auditorium.
Presenti all’incontro Giuseppe Girardi, coordinatore del Circolo Sel, Elena Carone Fabiani, vicesindaco di Bracciano e assessore alle Politiche sociali (Sel), Gianluca Peciola, consigliere provinciale Sel. Tra il pubblico, anche il sindaco Giuliano Sala e l’assessore alla Cultura Gianpiero Nardelli.

Ad aprire la discussione è Girardi, che in un lungo intervento in cui analizza la situazione politica nazionale e locale, si sofferma sulle prossime scadenze elettorali e sugli strumenti per arrivarci al meglio: “Le amministrative sono un’opportunità, non solo per riconfermare una compagine che qui a Bracciano ha governato bene, ma anche per costruire il futuro. In questo senso come Sel abbiamo parlato di primarie, che non sono solo un mezzo per scegliere il nome del candidato sindaco, ma sono il modo per coinvolgere i cittadini nelle scelte. Le primarie sono un processo complesso, che serve a condividere le scelte programmatiche e non solo i candidati delle liste. E’ questo il metodo di rinnovamento del centrosinistra che intendiamo praticare su tutto il territorio e vogliamo che sia un percorso teso ad affermare un’inversione di tendenza nella vita politica. Non è questo il momento di atteggiamenti volti a difendere rendite di posizione, ma è il momento di costruire il nuovo centrosinistra”.

Sulla stessa linea anche Gianluca Peciola, che sottolinea come Sel veda nelle primarie uno strumento fondamentale per la “partecipazione e il coinvolgimento delle persone” e non abbiano “nulla a che vedere con la ‘sfiducia’ al singolo esponente politico”. “Le primarie, invece, sono uno strumento per riavvicinare alla politica le persone sfiduciate dalla politica – continua Peciola – e anche lo stesso presidente della Provincia Zingaretti vede di buon occhio questo strumento. Come Sel, in molti comuni della zona siamo dentro il ‘cantiere per l’alternativa’ con un patto con Italia dei Valori e Partito Democratico. Quindi, siamo saldamente all’interno di un laboratorio che ci vede stretti in maniera leale con le altre forze del centrosinistra, ma ci siamo e vogliamo continuare a farlo con strumenti nuovi, per far capire alle persone che siamo seriamente disposti a cedere ’sovranità’”. “Bisogna guardare ai modelli vincenti di Napoli e Milano – aggiunge il consigliere provinciale – perché anche l’ultimo referendum ha dimostrato che tra la gente c’è un’intelligenza autonoma che i partiti non sono riusciti a intercettare. E noi dobbiamo dimostrare che siamo pronti a fare un passo indietro per aprire alle energie e intelligenze che sono nella società”. “Chiediamo un confronto aperto – conclude Peciola – per discutere. Tutti devono mettersi in gioco, anche i soggetti politici affermati e consolidati sul territorio. Qui a Bracciano si è creato un bel laboratorio politico e noi intendiamo rinnovarlo confrontandoci. Chiediamo alle altre forze politiche di aprirsi al confronto, sapendo che non miriamo allo scontro interno ma puntiamo a rilanciare il centrosinistra per battere il centrodestra”.

Anche per il vicesindaco Elena Carone Fabiani, “è il momento di rilanciare la discussione politica perché la politica è la vita di tutti i giorni, ma le persone non partecipano più alla vita politica perché la vedono distante. Noi abbiamo il compito di restituire la politica ai cittadini”. “Qui a Bracciano – dice ancora la Fabiani – come Amministrazione è un percorso che abbiamo cominciato a fare, con un programma elettorale partecipato che ci ha consentito di vincere le elezioni cinque anni fa, con l’istituzione dei comitati di quartiere e di quelli di frazione, con le consulte di settore. Rocstruire una ‘cittadinanza attiva’, che partecipi, è un percorso lungo e faticoso ma è il compito che dobbiamo assumere come centrosinistra”. “Con i tagli della manovra – prosegue la Fabiani – gli enti locali saranno costretti a chiudere una serie di servizi che non potremo più dare ai cittadini. E allora è con loro che dobbiamo decidere se è giusto spendere 50 milioni di euro al giorno per le missioni militari all’estero o se invece dobbiamo investirli per non tagliare i servizi ai bambini disabili. Quindi, al di là della vittoria elettorale, come centrosinistra dobbiamo cambiare la modalità del governare, perché vincere non significa solo sommare le percentuali dei singoli partiti, che è una strategia perdente, ma dobbiamo rafforzare la partecipazione di tutti i cittadini e condividere con loro le nostre scelte”.

In chiusura, l’intervento dalla platea del sindaco Guliano Sala: “Le primarie sono uno strumento al quale sono generalmente favorevole, ma attivarle in questo momento sarebbe, a mio avviso, un assist ai nostri avversari. Le alleanze si fanno sulla condivisione di un programma, e dall’alleanza non dobbiamo escludere nessuno: PD, IDV e SEL sono il nucleo forte del centrosinistra ma dobbiamo aprire e allargare anche agli altri. I partiti devono ritrovare la centralità e la loro forza propositiva e riappropriarsi di credibilità nei confronti dei cittadini”.