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Amministrative 2012. L’Unione democratica apre la campagna elettorale

30/01/2012

di Sarah Panatta

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“Non stiamo costruendo ‘cartelli’, ma stiamo consolidando una coalizione che ha già governato e ha prodotto una politica”. Un dibattito alla pari e “civile”, senza colpi bassi e improntato alla costruzione di un programma comunitario, condiviso. Questi i concetti cardine con cui Pietro Daminato, segretario del circolo locale del Partito democratico, ha delimitato e illustrato i propositi dell’Unione democratica per Bracciano in vista dei prossimi decisivi mesi. Daminato ha introdotto il primo incontro pubblico ufficiale della campagna elettorale dell’Unione democratica per le amministrative di maggio, inaugurata nel pomeriggio di sabato 28 gennaio presso l’Auditorium di Via delle Ferriere. Al centro la presentazione del candidato unico della compagine di centro sinistra, il sindaco attualmente in carica, Giuliano Sala. Una conferma attesa, per proseguire il progetto intrapreso nei cinque anni appena trascorsi. Quelli di un mandato sostanzialmente “propedeutico” alla Bracciano da venire. Come ha più volte sottolineato Daminato, che ha incorniciato la discussione in tre segmenti alla base dei disegni dell’Unione democratica. In prima istanza stabilire un “modello di governance” plasmato sul “rapporto amministratori/cittadini”, affidandosi alla “partecipazione…per chiamare i cittadini a decidere…continuando sulla strada del decentramento amministrativo…coniugando i valori dell’inclusione e della trasparenza”. In secondo luogo lo sviluppo locale. “Dobbiamo tentare di ottimizzare al massimo le risorse presenti – ha affermato il segretario locale del Pd – l’ambiente che ci circonda porta un valore in sé, che può diventare ricchezza. Bisogna salvaguardare la Bracciano Ambiente, creando produttività e occupazione per la città a partire dalla discarica di Cupinoro…Ma anche incentivare l’imprenditoria e dare risposte ai giovani…secondo le parole d’ordine della formazione, dell’innovazione e della creatività”. Ultima questione la “qualità della vita”. La lotta per il mantenimento dell’ospedale “Padre Pio”, per “la riconquista di più spazi pedonali” e per una “maggiore sicurezza, attraverso la solidarietà civica”. Questi i punti riepilogati da Daminato, che rimarcando l’impegno per una campagna elettorale ricca in contenuti e non in “gossip”, ha ceduto la parola a Giuliano Sala.
Ringraziando i presenti, Sala ha esordito rintracciando nella partecipazione la spinta di “fiducia propulsiva” necessaria agli amministratori. Ha quindi voluto ringraziare i suoi “compagni di viaggio, operosi, seri e sempre pronti al confronto, anche duro” e tutti i membri della coalizione, indipendenti e partiti, tra i quali l’Udc, che proprio durante l’incontro ha ufficializzato il sostegno a Sala. Il sindaco uscente ha dichiarato di non voler fare nessuna “apologia di quanto fatto” nel suo mandato. Ha ammesso l’inevitabilità degli errori commessi e il “rammarico per gli obiettivi non raggiunti”, auspicando un nuovo percorso edificato sulla collaborazione dei cittadini, invitati a partecipare direttamente alle fasi della campagna elettorale e a contribuire alla stesura e al completamento del programma, anche tramite gli specifici tavoli tematici. Sala ha ripercorso poi le tappe dei cinque anni trascorsi, lanciando le nuove proposte. “Potenziare la partecipazione”, oliando i meccanismi delle consulte già create (come quella giovanile e quella dei migranti) e della scelta dei rappresentanti dei consigli di quartiere (strumenti ancora “giovani” ma giudicati da Sala un ottimo trampolino). Tornare sulla “viabilità, il grande problema del traffico e della sosta, già affrontati con un lavoro molto impegnativo…vista la situazione trovata nel 2008: soste selvagge, operazioni di carico e scarico incontrollate, impossibilità di reperire parcheggi. Sistemazione urgente per la rotatoria in località Rinascente, come pure una bretella di collegamento Settevene Palo – Braccianese”. “Siamo intervenuti sui sensi unici per risolvere il traffico di Bracciano con uno schema preciso: qualcuno potrebbe dire ‘molto facile’, ma nessuno lo aveva fatto prima” ha commentato Sala. Il candidato si è poi spostato sulla questione centro storico, sulla cultura e sull’occupazione. Dopo il rifacimento del Torrioncino della Sentinella, della messa in sicurezza di piazza San Miniati, della realizzazione dell’ecoalbergo in piazza Mazzini e delle altre opere già avviate, procedere nella “valorizzazione e riqualificazione del centro storico”, anche con la possibile “sottoscrizione di un protocollo con i gestori dei servizi”, per una maggiore e più equa vivibilità dell’area. Incrementare e “incentivare le aree artigianali”, con almeno un’ottantina di lotti sulla Settevene Palo. “Promuovere il turismo culturale”, primaria risorsa, e infine dare un’attenzione particolare all’ambiente, nodo caldo dell’intero discorso. Focalizzare l’emergenza del “dissesto idrogeologico…che ha provocato i noti danni durante la scorsa alluvione, specialmente nella zona di Vicarello”, operando verifiche e azioni mirate sulle “lottizzazioni evidentemente non a norma”.
Obiettivo non certo marginale, sottolineato tanto da Daminato quanto da Sala, la Bracciano Ambiente. “Negli ultimi anni è stata convertita in una zona industriale, non un semplice deposito rifiuti. Con l’impianto di captazione del biogas è stato attivato un processo di trasformazione che potrebbe creare un indotto occupazionale importante…ma la Bracciano Ambiente è un gioiello della comunità che deve restare pubblico” ha dichiarato Sala.
Le richieste e gli input del pubblico non si sono fatti attendere. I timori per la presenza crescente della criminalità organizzata nel territorio laziale e il bisogno di un osservatorio ad hoc anche a Bracciano. L’istanza per una centralità nuova della sicurezza e per la limitazione della cementificazione. Ma anche il desiderio di partecipazione femminile al processo amministrativo, nonché la richiesta pressante di puntare i riflettori su una realtà ai margini: i giovani disabili e le forti difficoltà economiche. Non solo delle famiglie, ma anche dei centri che li sostengono, non adeguatamente aiutati dallo Stato e dalle amministrazioni locali, anzi troppo spesso abbandonati ad un destino di arduo auto-sostentamento. Sala ha riposto con l’attenzione della propria coalizione a simili problematiche, invitando tutti al confronto, anche sulle nuove difficoltà quotidiane, che ricadranno cui comuni insieme ai tagli governativi, tra cui la famigerata IMU. Allo scopo di infoltire il dibattito pubblico, Sala ha invitato i cittadini a visitare la propria pagina Facebook e il blog “Diario di un candidato”.