17/10/2011
di Sarah Panatta
Assemblea gremita sabato 15 ottobre, radunata all’Archivio Storico di Bracciano per ascoltare le proposte del Pdl per l’annunciata “alternativa” elettorale o meglio il discusso e atteso nuovo corso del partito. Ma l’evento è stato sostanzialmente il palco per la celebrazione (come rimarcato dalle parole di Fabio Armeni, assessore alle Risorse Umane della Regione Lazio) dei primi 18 mesi della Giunta Polverini e per la divulgazione del nuovo piano casa appena varato dopo 9 mesi di concertazioni. A moderare l’incontro il coordinatore locale del partito, Luca Testini, che ha contestualmente dichiarato ufficialmente aperta la campagna elettorale del Pdl. Prima di dare la parola agli ospiti della serata Testini ha brevemente ricondotto l’attenzione sulla svolta del Pdl braccianese, sottolineando come dopo quattro anni “vissuti tra divisioni e correnti tra loro opposte” il partito ci “metterà la faccia”, candidandosi alle amministrative 2012 come un fronte compatto, “unito”, diverso anche nei modi e nelle misure della campagna elettorale. “La gente è stufa dei politici che parlano solo di quanto gli altri abbiano fatto male” ha concluso Testini, affermando che il Pdl sta organizzando una serie di appuntamenti tematici per dialogare con la cittadinanza e per “proporre quello che si può costruire per Bracciano”.
A seguire il lungo intervento dell’architetto Palloni, finalizzato ad illustrare i cambiamenti fondamentali in seno alla Legge Regionale n. 10 del 13/08/2011 sul nuovo piano casa (“Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale”). Questioni focali l’ampliamento della superficie degli edifici esistenti (fino al 20% del totale per un massimale di 100 mq per le costruzioni private) e il cambio di destinazione d’uso di edifici dismessi, mai usati o non ultimati (fino al 30%, fino al 10% solo nelle ex strutture sanitarie). Una legge sofferta ha testimoniato Ernesto Irmici, della Commissione Urbanistica regionale, lamentando il rallentamento provocato dai numerosi emendamenti presentati dall’opposizione. Irmici ha difeso la legge n. 10 dalle accuse di cementificazione provenienti dal centrosinistra, rivendicando il rispetto per il territorio ribadito dalle legge stessa. Questa’ultima rappresenterebbe una “valorizzazione necessaria del patrimonio immobiliare esistente”, che mira a risvegliare la piccola e media imprenditoria, creando migliaia di micro cantieri e fornendo finanziamenti ai soggetti deboli, a ad ovviare alla profonda crisi del settore.
Lo ha ripetuto nel suo discorso Luciano Ciocchetti, assessore all’Urbanistica e vicepresidente della Regione, che ha inserito il provvedimento nelle priorità essenziali delle Regione, evidenziando il carattere emergenziale della legge, improntata alla “riqualificazione” e alla “semplificazione” di un assetto normativo che avrebbe in parte causato il fiorire anomalo dell’abusivismo edilizio. Ciocchetti in queste battute ha riassunto lo scopo del convegno, che ha di fatto spostato l’attenzione sul mercato edilizio e ha indirettamente risposto a quanti da vari ambienti si chiedono perché la Regione e il Pdl non rispondano in modo più diretto delle falle del sistema sanitario e scolastico, collassati sotto i colpi della medesima semplificazione di cui la Regione fa propaganda.