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Comune, installati due serbatoi per l'approvvigionamento idrico

01/02/2011

di redazione

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Il Comune di Bracciano corre ai ripari contro il rischio arsenico nell’acqua: restrizioni all’utilizzo delle risorse idriche e nuovi serbatoi per l’approvvigionamento. “Vista la concentrazione di arsenico superiore ai limiti previsti e le recenti disposizioni normative – si legge nella nota del Comune – l’amministrazione ha emanato delle limitazioni e ha predisposto sistemi di approviggionamento alternativo per i cittadini, mentre sono già stati assegnati i lavori per il sistema di filtraggio delle acque, che sarà operativo entro tre mesi”.
In seguito alle “linee guida fornite dal Ministero della Sanità e del riscontro della presenza di arsenico in quantità maggiori rispetto a quanto previsto dalla Commissione Europea nell’ottobre scorso”, dal 21 gennaio 2011 è stata emessa un’ordinanza che stabilisce il divieto di utilizzo per uso potabile dell’acqua dell’acquedotto comunale “Lega”. I valori medi registrati in quest’acquedotto risultano compresi fra i 20 e i 50 microgrammi per litro, con diverse variazioni a seconda del tempo e dei punti di prelevamento.
La zona interessata dall’ordinanza riguarda la frazione di Vigna di Valle e la Strada Provinciale 493 Braccianese-Claudia – zona Settevene Palo II tronco – nella quale sono stati posizionati due serbatoi da 5.000 litri ciascuno per l’approvvigionamento alternativo di acqua potabile a disposizione dei cittadini.
“I due serbatoi- in linea con tutte le norme igieniche e sanitarie previste dalla legge -sono stati installati dal gruppo comunale di Protezione Civile in via di Pratigliolo (tratto compreso tra via del Cannone e via di Bonifica) e in via della Macchia (zona Lottizzazione ‘Contrada Verde’) e sono gia’ operativi”. A curare il rifornimento di acqua potabile – regolato secondo la quantità di consumi che si registreranno – sarà la Bracciano Ambiente SpA. In caso di necessità, inoltre, un terzo serbatoio è già pronto per essere installato.
Le limitazioni d’uso per la zona individuata nell’ordinanza sono: “Acqua potabile; cottura e ricostituzione alimenti; preparazione di alimenti a contatto in cui l’acqua sia ingrediente significativo a contatto con l’alimento per tempi prolungati (ad esempio reidratazione prodotti o salamoie); uso da parte di imprese alimentari”.
Gli utilizzi ammessi dell’acqua, invece, riguardano: “tutte le operazioni di igiene personale (incluso il lavaggio dei denti); tutte le operazioni di igiene domestica; la preparazione di alimenti in cui l’acqua non sia ingrediente significativo, sia a contatto con l’alimento per poco tempo e venga, per la gran parte rimossa dalla superficie del cibo (ad esempio il lavaggio di frutta e verdura); l’uso negli esercizi commerciali trattandosi di un uso saltuario da parte del consumatore”.
Nell’ordinanza si precisa, infine, che "per il resto del territorio comunale, che si approvvigiona dall’acquedotto “Fiora”, nel quale la concentrazione di arsenico nelle acque risulta inferiore ai 20 microgrammi per litro, le uniche limitazioni imposte sono la reidratazione e ricostituzione alimenti e il consumo da parte di bambini inferiori a tre anni di età. Tutti gli altri usi (consumo umano, potabile, impiego domestico e uso alimentare) sono consentiti.
Il Comune di Bracciano ha confermato che si tratta di una misura temporanea visto che è già stato conferito l’incarico per la realizzazione di un sistema di filtraggio delle acque dell’acquedotto “Lega”, sperimentato con successo nei mesi scorsi, che consentirà l’abbassamento del livello di arsenico e fluoro nelle zone attualmente fuori norma. La gara è stata vinta dalla stessa società che ha effettuato la sperimentazione e il tempo di espletamento dei lavori è stimabile in circa tre mesi.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.comune.bracciano.rm.it (in home page e nella sezione “Protezione Civile”), oppure rivolgersi all’Ufficio Relazione con il Pubblico situato al piano terra del palazzo comunale in piazza IV Novembre, 6.