27/05/2011
di redazione
Posto di lavoro a rischio per molti dipendenti sanitari. “Tra il prossimo 31 maggio e il 31 dicembre 2011 scadranno i contratti di lavoro di circa 130 dipendenti della Asl RmF, tra cui 50 medici – dichiara Paolo Bianchini consigliere provinciale e presidente della Commissione Lavoro e Sviluppo – e questo è un problema comune a molte ASL del Lazio, con numeri anche più cospicui”.
“Ad oggi la Regione non ha dato nessuna indicazione ai management sul rinnovo dei contratti e il destino di questo personale che presidia servizi essenziali – prosegue Bianchini – pertanto siamo davanti ad un comportamento irresponsabile, trattandosi di operatori preposti alla tutela della salute. La Regione Lazio, dopo aver letteralmente smantellato con i tagli i servizi sanitari nella Provincia di Roma, continua ad accanirsi sui cittadini facendo mancare le risorse minime per il funzionamento del settore e senza fornire direttive alle Asl sulle scelte da compiere”.
“Chiediamo alla Regione – aggiunge – di assumersi la responsabilità di decidere del futuro di queste persone e dei servizi che garantiscono. Viene da chiedersi se sia questo il nuovo metodo della Polverini per eliminare il precariato nella sanità: trasformare i lavoratori in disoccupati”.
Nel frattempo la Provincia di Roma ha aperto un nuovo Centro per l’impiego nel quartiere Tiburtino, grazie anche alla collaborazione con il V Municipio. “E’ un segnale di attenzione concreto ad un quadrante della città, quello dei municipi III, IV, V, gravato da una percentuale di disoccupazione molto elevata e rapidamente cresciuta a seguito della crisi economica che ha investito la Capitale” commenta inoltre il consigliere Bianchini. “L’obiettivo dell’amministrazione provinciale è quello di consolidare la presenza dei servizi per l’impiego nelle diverse aree della Provincia – conclude – affinché questa intermediazione permetta al maggior numero di persone di trovare un’occupazione e occasioni di qualificazione professionale”.