31/08/2011
di redazione
Si è concluso con una festa di saluto il soggiorno dei bambini saharawi ad Anguillara. I ragazzi sono stati ospitati nei locali della ex chiesetta Regina Pacis grazie alla partecipazione e all’impegno di don Augusto, che si è adoperato anche per le spese di viaggio dei ragazzi, mentre i pranzi sono stati offerti dai ristoratori locali e le cene dalle decine di famiglie – che insieme a molte associazioni – hanno partecipato a questa iniziativa.
Il progetto “Piccoli Ambasciatori” è curato dall’Associazione Amici del Popolo Saharawi (ASAPS), che opera dal 1996. Nel corso di questi quindici anni l’associazione ha promosso e coordinato non solo le attività di accoglienza dei giovani nei vari comuni del lago di Bracciano. Oltre a trascorrere due mesi di soggiorno in Italia, infatti, la presenza dei bambini saharawi permette di far conoscere la situazione del popolo saharawi, favorendo le iniziative di sensibilizzazione e di supporto. L’ASAPS, insieme all’accoglienza dei ragazzi, promuove i programmi di sostegno a distanza e i progetti per la realizzazione di un centro per le disabilità e di cisterne per l’acqua. Iniziative che l’associazione segue poi direttamente con visite nei campi profughi saharawi nei mesi di dicembre e gennaio, sia per la consegna del sostegno a distanza che per la verifica della costruzione delle varie opere previste.
Salek, accompagnatore degli otto bambini saharawi ospitati ad Anguillara, ricorda che questi ragazzi partecipano al soggiorno in Italia come premio per i loro risultati scolastici “perchè il popolo saharawi crede molto nella formazione dei suoi giovani”, ma al tempo stesso sottolinea la necessità che “un grande Stato come l’Italia faccia pressioni nei confronti del Marocco per favorire il processo di riconoscimento e di autodeterminazione del popolo saharawi”.
Anche Salek è stato uno dei bambini ospitati in Italia nel corso di questi quindici anni ed è rimasto molto legato all’ASAPS: ora è lui a collaborare con l’associazione e a coordinare i soggiorni dei bambini saharawi.
Il Comune di Anguillara, insieme a Provincia, Regione e altre amministrazioni locali, patrocinia da molti anni tale progetto e quest’anno ha donato un kit per la scuola ai ragazzi sarahawi.