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Elezioni. Rosati: "Un laboratorio di idee, gli italiani sono pronti a cambiare"

07/05/2011

di Alessandra Lombardi

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L’assessore al Bilancio della Provincia di Roma, Antonio Rosati, ha partecipato a Trevignano alla presentazione delle proposte della Lista per Luca Galloni sindaco per il rilancio delle attività produttive. Galloni ha ricordato che sono il frutto del lavoro di gruppo di una delle commissioni di Alleanza Democratica; proposte concrete, accomunate dal progetto complessivo per una città più vivibile, a misura d’uomo. Ha poi reso pubblica un’idea maturata in questi giorni: vista la difficile situazione delle finanze locali, i candidati di Alleanza Democratica sono d’accordo che gli assessori della nuova giunta rinunceranno agli emolumenti per un anno e finanzieranno così un programma serio per l’Estate trevignanese e 30 borse di lavoro.
Alberto Tabellini è entrato più nel dettaglio: “un’amministrazione seria che abbia davvero a cuore gli interessi della comunità deve essere in grado di tracciare un programma di rilancio anche in una situazione difficile come quella attuale”. Infatti, Alleanza Democratica punta sulla valorizzazione del territorio con un piano urbanistico più attento alla tutela del territorio stesso, sul rilancio della cultura, da considerare non un problema, bensì uno strumento di aggregazione, così come lo sport. Si pensa all’istituzione di eventi culturali e sportivi ricorrenti, che possano diventare un appuntamento di rilevanza non solo locale. Il quarto punto è il rilancio dell’artigianato, da sempre un elemento caratterizzante di un territorio. Attraverso queste quattro linee d’azione si arriverà allo sviluppo di un turismo qualificato e sostenibile.
Sono poi intervenuti tre dei candidati della lista, ancora un po’ intimoriti dalla platea ma pacati e decisi nell’esporre le loro idee: un sportello gestito in accordo con l’associazione commercianti per fornire consulenza qualificata a quanti intendono avviare un esercizio commerciale (Silvio Catena); l’organizzazione di corsi di formazione (Eleonora Meloni); la necessità di avviare un dialogo tra amministratori e amministrati al fine di individuare i problemi e cercare di risolverli (Delfino De Santis).
“Nell’ascoltare gli interventi di questi candidati ho avvertito un vento nuovo, segno che gli italiani sono pronti a cambiare, a Trevignano come nel resto del Paese” ha detto Antonio Rosati. “Il momento è senz’altro difficile e proprio per questo la Provincia di Roma ha risposto allargando le prospettive, ovvero considerando l’intera provincia come una grande area metropolitana. Cosi devono fare i comuni: unirsi per sfruttare al meglio le risorse disponibili. Ci sono soluzioni di grande respiro, come il lavoro intrapreso dalla Provincia per sostenere il credito alle piccole imprese, e anche soluzioni semplici, per esempio, la possibilità di abbassare le imposte comunali ai commercianti che, in cambio, si accollano gli oneri della manutenzione di parte dell’arredo urbano”.
L’assessore ha molto apprezzato l’esperienza di Trevignano, che ha definito un “laboratorio” al quale è pronto a contribuire anche con uno stage per chi, nella nuova giunta, sarà chiamato ad occuparsi del bilancio.
Una raccomandazione per i nuovi eletti: “non lasciarsi prendere solo dall’entusiasmo, trovare il tempo di studiare le leggi, documentarsi sulle buone pratiche già in atto, ascoltare, ragionare e ricordarsi sempre che chi amministra deve lavorare per il bene della comunità con distacco, serenità e sobrietà”.
Al margine dell’incontro Antonio Rosati ha ricordato il referendum sulla privatizzazione dell’acqua. “L’acqua non può essere un bene commerciale; la disponibilità dell’acqua potabile è la base per qualsiasi sviluppo davvero democratico. Si pensa a una grande struttura per la gestione del sistema idrico con una salda maggioranza pubblica e, magari, un azionariato popolare. Prima, però, è essenziale vincere il referendum del 12 e 13 giugno; il futuro di questo bene così prezioso è nelle mani degli elettori”.