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ASL RMF. La Direzione Aziendale:” Sulle consulenze è il momento di fare chiarezza.”

31/08/2010

di ASL RMF

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“La notizie apparse sulla stampa locale di questi giorni e il fuoco incrociato sviluppatosi nei riguardi della Diezione aziendale sull’instaurazione di una collaborazione coordinata e continuativa, peraltro della durata di soli mesi 6, meritano certamente una presa di posizione certa, chiara ed inequivocabile. “

“Chiarezza nei confronti soprattutto della cittadinanza e delle Istituzioni tutte. Pur non condividendo i toni della polemica ci accingiamo quindi alla spiegazione puntuale di come si sia proceduto sotto il profilo delle scelte e della legittimità formale.”

“La necessità di porre in essere misure di controllo e di monitoraggio della spesa, vista la lievitazione dei costi derivanti dalla gestione degli affitti passivi, delle utenze e del consistente autoparco, ha evidenziato l’esigenza condivisa di istituire in via sperimentale e per la durata di sei mesi, un apposito centro di controllo, in staff alla direzione aziendale, con il compito di abbattere tutti quei costi conseguenti a scelte ereditate, ad oggi incongruenti nonché onerose. “

“La responsabilità di detto “centro di controllo”, per l’appunto sperimentale, si è pensato di doverla affidare a persona esperta, di comprovata esperienza e conoscenza della struttura e delle dinamiche.

Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa è subordinata al rilascio di specifica autorizzazione da parte del Commissario ad ACTA della Regione Lazio, autorizzazione regolarmente richiesta dall’Azienda.”

“L’efficacia dell’incarico e del contratto di fatto è vincolata alla preventiva acquisizione del parere autorizzativo che è bene si sappia deve essere rilasciato con apposito decreto dal Commissario Ad ACTA.

E’ indubbia l’osservanza puntuale dei decreti attuativi del Piani di Rientro da parte di questa Direzione che, in merito a prestazioni aggiuntive, infungibilità, risparmi, mense e utenze, articolazione dell’orario di lavoro etc, ha raggiunto gli obiettivi (verificabili) stabiliti dalla Regione Lazio. “

“Nel merito degli emolumenti da corrispondere al professionista deve essere chiarito che si prevede a titolo di remunerazione la somma lorda complessiva di € 24.922,24 (netti in busta 2.500 € al mese circa). Somma che verrebbe interamente corrisposta (lo stipendio base mensile, al netto degli emolumenti premianti, è di € 1.250 circa), solo previa verifica del raggiungimento degli obiettivi di risparmio prestabiliti, che porteranno nelle casse dell’Azienda importi ben più consistenti. Tutto ciò, peraltro, proprio allo scopo di una riduzione della spesa ed una migliore allocazione delle risorse al fine del potenziamento dell’azione sanitaria. “

“Con altrettanta chiarezza non possiamo non informare coloro i quali hanno espresso giudizi sul professionista prescelto che al di là delle buone referenze e competenze in materia tecnica e delle esperienze maturate in tanti anni di attività , lo stesso professionista, per i precedenti incarichi rivestiti presso la ASL (Responsabile Sicurezza e Prevenzione sui Luoghi di Lavoro, nonché responsabile per anni dell’area tecnica) , può garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Quanto sopra per opportuna conoscenza e per tentare di stemperare un’animosità oltremodo fuori misura nell’ottica della leale collaborazione tra Istituzioni. “