29/07/2011
di redazione
“Siamo d’accordo per una soluzione immediata che consenta l’erogazione dell’acqua priva della presenza di arsenico, ma tutto ciò avvenga con la riduzione delle tariffe idriche e con la massima trasparenza”. I consiglieri comunali Udc di Anguillara chiedono attraverso un’interrogazione urgente all’assessore all’Ambiente “delucidazioni su modalità e criteri di assegnazione dell’appalto-servizio inerente le casette dell’acqua fornite e gestite da Logica Acqua srl di Latina”.
“Siamo rimasti stupiti ed esterrefatti dalle risultanze in seno alla procedura amministrativa per l’assegnazione del servizio – dichiarano i consiglieri Sergio Manciuria e Mario Fantauzzi – lo perché se da una parte emerge una rapidità di risposta tra presentazione dell’offerta e la deliberazione di Giunta (177 minuti pranzo compreso), dall’altra parte si evidenzia nella stipula della convenzione sottoscritta nel giro di una settimana dalla Deliberazione della Giunta comunale 109/2011, con l’assunzione da parte del Sindaco del ruolo equiparabile al responsabile del procedimento”.
Per l’Udc sabatino l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto procedere con una ricerca di mercato e mediante pubblica evidenza. “Seppur l’ammontare complessivo del servizio consente l’affidamento diretto sulla base della legge 106/2011 (anche se all’epoca dei fatti vigevano i limiti di cui al Dlgs 163/2006), vorremmo conoscere le motivazioni e i criteri che hanno indotto l’Assessorato a consultare solo due ditte a fronte di cinque laddove la prima, cioè l’Acquaplanet Italia della Sepier srl di Roma, esclusivamente via mail e senza che abbia formalizzato l’offerta al protocollo del Comune”.
“Il compito della minoranza spesso si limita al controllo degli atti amministrativi se non c’è dolo, ma avendo doverosamente approfondito l’argomento in un periodo dove, tra l’altro, alla politica si richiede maggiore attenzione per la questione morale – concludono i consiglieri – chiediamo all’Amministrazione non solo di essere celere nella soluzione del problema, ma anche di verificare quei requisiti etici e legali delle società e dei suoi delegati che operano con la Pubblica Amministrazione”.