25/02/2011
di redazione
La Cassazione ha confermato la prescrizione per la condanna nei confronti del cardinale Tucci, ma ha anche ribadito il diritto all’indennizzo per gli abitanti di Cesano e delle altre località intorno agli impianti di Radio Vaticana.
La IV Sezione Penale della Cassazione ha confermato la prescrizione per la condanna a 10 giorni di reclusione nei confronti del cardinale Roberto Tucci in relazione all’elettrosmog prodotto dalle emissioni della Radio Vaticana ai danni degli abitanti della zona, a favore dei quali la Suprema Corte ha ribadito il diritto al risarcimento dei danni patiti. Sarà la Corte d’Appello di Roma a determinare l’entità del risarcimento.
L’avvocato Franco Coppi ha difeso Tucci innanzi alla Suprema Corte, chiedendo in primo luogo l’assoluzione con formula ampia e, in subordine, la conferma della prescrizione pronunciata nell’appello bis, il 14 ottobre 2009, dalla Corte d’Appello di Roma. Non é stata, dunque, accolta la richiesta della Procura della Cassazione, rappresentata dal sostituto procuratore, Gabriele Mazzotta, che aveva chiesto la conferma della prescrizione e l’annullamento con rinvio del ‘via libera’ ai risarcimenti civili.
“E’ una grande vittoria: finalmente giustizia è fatta e gli abitanti della zona potranno ottenere i giusti risarcimenti” ha dichiarato il presidente del Codacons, l’avvocato Carlo Rienzi, commentando la decisione della Cassazione. “Adesso vediamo che cosa succede anche per l’altra vicenda – ha concluso Renzi – quella assai più grave dell’aumento della mortalità per leucemia tra gli abitanti della zona”.