21/10/2011
di Valeria Riccioni
Sono passati sei mesi ma dell’Anguillara-Cesano non se ne vede traccia. Ad aprile l’ex Amministrazione comunale di Anguillara aveva presentato il progetto per i lavori del nuovo collegamento viario tra Anguillara scalo e Cesano scalo con tanto di ditta appaltatrice (il consorzio Coires). A maggio la cerimonia di posa della prima pietra e la promessa della conclusione dell’opera entro un anno e mezzo. «Dopo 11 anni si sbloccano le procedure e prende avvio il cantiere – aveva detto la presidente della Regione Renata Polverini presente alla cerimonia -. Vigilerò perché questa strada venga terminata nei tempi previsti».
Era il 7 maggio, la Polverini, gli assessori regionali alla Sicurezza, Lavori pubblici e Attività produttive, Giuseppe Cangemi, Luca Malcotti e Pietro Di Paolo, il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini e l’allora facente funzioni e candidato sindaco per il centro-destra Stefano Paolessi avevano, dopo il taglio del nastro, consegnato le aree del cantiere all’impresa per l’infrastruttura stradale.
Nel frattempo è finita la campagna elettorale, a metà maggio si sono svolte le elezioni amministrative – concluse con l’affermazione dell’alleanza di centrosinistra guidata da Francesco Pizzorno – e lo scenario magicamente si trasforma: i lavori per la realizzazione della via non sono mai iniziati e, se tutto andrà bene, partiranno non prima di un anno. «Un’inaugurazione del tutto fasulla – commenta l’attuale sindaco di Anguillara Pizzorno. È stata celebrata la posa della prima pietra e affidato l’appalto senza comunicare di dover ancora procedere agli espropri, prendendo così in giro i cittadini. Il percorso burocratico è ancora lungo. Fatti gli espropri, sarà la volta delle osservazioni da parte dei privati. A quel punto, se non vi saranno intoppi, si procederà all’avvio del cantiere. Gli uffici stanno comunque lavorando insieme agli assessorati al meglio».
Dopo decenni, dunque, ancora nulla di fatto. Eppure nel 2000, quando l’onorevole del Pdl Francesco Aracri da assessore regionale ai Lavori pubblici fece approvare uno stanziamento di circa 2 miliardi delle vecchie lire, l’attuazione dell’arteria sembrava certa e imminente. Posticipata a data da definire, dunque, la realizzazione di un “sogno” (come lo definì l’ex sindaco Paolessi) nato negli anni settanta, che ad oggi coinvolge circa 60mila abitanti che anziché percorrere dieci chilometri ne farebbero 3,2 con un risparmio di tempo di oltre quindici minuti.