Anguillara Sabazia Bracciano Canale Monterano Oriolo Trevignano Manziana Tolfa Ladispoli Cerveteri Civitavecchia
» Home » Anguillara Sabazia » Anguillara Sabazia » Notizie »

Scuola. Lettera al Direttore del Consigliere alla Pubblica Istruzione

24/10/2011

di Maria Rosaria Botti - Consigliere comunale con deleghe alla Pubblica istruzione, Biblioteca, Politiche di genere, Agenda 21

Bookmark and Share

Gentile Direttore,
sono stata stimolata a scrivere queste mie considerazioni dal resoconto fatto, sulla versione on-line del vostro giornale, dell’assemblea sulla scuola, che si è tenuta il sette ottobre. Non ho bisogno di fare alcuna rettifica, e, se questa fosse stata la mia esigenza, avrei mandato subito uno scritto che riportasse il mio punto di vista. Non si tratta quindi di una rettifica; anzi, devo anche ringraziare il giovane e bravo giornalista per aver saputo in poche righe fare un riassunto abbastanza centrato. Ci sono piccole imprecisioni, ma non inficiano il senso generale delle informazioni che volevo passare ai genitori, ai docenti, a tutto il mondo della scuola. Forse posso lagnarmi che nell’articolo, certamente per obblighi di brevità, non ci sia alcun accenno alle cose positive che pure ci sono, che in questi mesi si sono o si stanno concretizzando, e di cui sia io sia il Sindaco abbiamo parlato. Cose positive come l’ampliamento dell’edificio che ospita la Scuola Primaria di Scalo, o il nuovo refettorio, nella stessa sede, la ludoteca, che è pur sempre un servizio utile. Di tali aspetti positivi mi prendo solo in minima parter il merito: erano state già iniziate o sono state portate avanti dai tecnici degli uffici comunali. Anzi, approfitto per esprimere la mia stima alle persone che lavorano nell’ufficio scuola del Comune e riescono a dare servizi di qualità, anche tra mille difficoltà.
E allora, perché scrivere?
Non tanto per le frasi scritte su L’agone on-line, ma per un dibattito che mi hanno riportato e che si è sviluppato a latere del resoconto giornalistico.
Tutto parte dal rammarico che io ho espresso per un contributo economico che non è stato possibile riconoscere ad alcune famiglie, che, pur vivendo nel comune di Anguillara, hanno iscritto i loro bambini nella scuola di un altro comune. Tutto giusto.
Ora, questo è il punto che vorrei considerare con tutti voi, se non vi ha spaventato uno scritto così lungo. Vorrei parlare di visioni e valori diversi che emergono dal dibattito di cui parlavo prima.
Quel contributo era stato promesso a quelle famiglie dall’allora sindaco, anche per iscritto, durante la fase della campagna elettorale. Il vostro giovane, è questo il punto, giornalista pensava che le promesse dovessero essere state fatte dal candidato sindaco che io sostenevo, altrimenti non me ne sarei “rammaricata”…
Questo ha fatto partire le mie riflessioni: mi sono resa conto che la cultura a cui appartengo, forse, sta diventando minoritaria. Io mi sono rammaricata per una promessa non mantenuta dal Sindaco del mio paese, chiunque egli fosse in quel momento. Io amo molto la figura di Socrate, so di non sapere miliardi di cose, e ho sempre vivo il racconto fatto da Platone della morte del suo maestro. Probabilmente lo ricordate tutti: per me quell’accettare la cicuta perché si è scelto di essere cittadini di una polis è un esempio continuo, e irraggiungibile.
Scusate la riflessione troppo lunga e probabilmente noiosa per molti. Da qui potrebbe partire un dialogo interessante, ma non ho davanti i volti illuminati dalla curiosità e dalla voglia di “prendere”, o apprendere, di un gruppo di alunni; così lascio in sospeso i pensieri, se per caso possono essere di stimolo a qualcuno…
Grazie ancora dell’interessamento e dell’impegno per il resoconto.