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Sciolto il Consiglio comunale. Paolessi, un atto dovuto

25/02/2011

di redazione

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Poche righe sul sito del Comune. Così l’amministrazione sabatina ha comunicato che il Consiglio comunale di Anguillara è stato ufficialmente sciolto dalla Prefettura di Roma nella seconda metà di febbraio, in ottemperanza a quanto stabilito dall’articolo 53 del D. Lgs 267/2000 (Disposizioni generali e di carattere fondamentale su Comuni e Province). Lo scioglimento fa seguito alla sentenza della Cassazione del 28 dicembre che ha definitivamente dichiarato incompatibile alla carica di sindaco Antonio Pizzigallo, per le vicende legate alla questione Acqua Claudia.
Tuttavia, lo scioglimento è solo formale, perché lo stesso articolo recita: “Il consiglio e la Giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio o del nuovo sindaco (…)”. E anche il sindaco f.f. Stefano Paolessi per ora rimane al suo posto: a pochi mesi dal voto non sarà sostituito da un commissario. Come si legge sempre nell’art.53, infatti, “sino alle predette elezioni le funzioni del sindaco sono svolte dal vicesindaco”.
“Desidero rassicurare i cittadini che i poteri di Sindaco facente funzioni conferitimi dal Prefetto di Roma, secondo quanto previsto dall’articolo 53 del D. Lgs 267/2000, sono pieni e consentono lo svolgimento dell’intera attività amministrativa: ciò permette non soltanto la continuità di Giunta e Consiglio comunale, ma evita l’insediamento di un commissario sino alle nuove elezioni della prossima primavera” ha dichiarato il Sindaco facente funzioni, Stefano Paolessi, in merito all’avvenuto scioglimento del Consiglio comunale. “Non ci sarà nessun vuoto di potere – ha aggiunto Paolessi – Giunta e Consiglio comunale continueranno a lavorare e a garantire ai cittadini che i restanti pochi mesi che ci separano dalle elezioni saranno utilizzati per realizzare altri punti del programma elettorale. Lo scioglimento del Consiglio comunale è un atto dovuto e conseguente all’esatta applicazione della legge: non esistono altre interpretazioni possibili al di fuori di questo contesto”.