14/03/2011
di redazione
Era stata votata e approvata con larga maggioranza in un consiglio comunale del maggio 2010 e nelle intenzioni doveva avvicinare i giovani (dai 15 ai 35 anni) alla politica e, soprattutto, alle istituzioni comunali. Promossa da uno dei giovani eletti, il consigliere Pdl Enrico Serami, che per meglio caratterizzarla aveva voluto battezzarla con il nome di chiara impronta destrorsa di Consulta della Gioventù, aveva ottenuto anche l’appoggio dell’altra giovane dell’Aula consiliare, Micol Fiorentini, e dei ragazzi del Laboratorio Argo di cui la consigliera è espressione. Ma era rimasta lì, perduta nel dimenticatoio delle tante cose “da fare poi” e tra gli scossoni e le lotte intestine seguite alla decadenza del sindaco Antonio Pizzigallo. Ora, con tempismo più che sospetto anche ai meno avvezzi alla “dietrologia”, lo strumento di partecipazione giovanile rispunta in prossimità dell’appuntamento elettorale. Come si legge sul sito internet del Comune in un comunicato a firma dello stesso Serami, infatti, la Consulta è in fase di costituzione e i giovani che vogliono sostenerla possono scaricare il modulo di adesione e iscriversi entro il 25 marzo per smentire “gli stereotipi sulle nuove generazioni disinteressate e disilluse” e per non perdere l’occasione di “entrare da protagonisti nei processi decisionali che li coinvolgono a livello locale”.
Tuttavia, pur apprezzandone lo spirito, la coincidenza con le imminenti elezioni ha sollevato qualche dubbio proprio nel Laboratorio Argo che pure era stato favorevole all’iniziativa sin dalla sua nascita. “La consulta dei giovani (chiamata così fa meno “ventennio”) è uno strumento che può, attraverso una sana aggregazione, avvicinare i ragazzi alle istituzioni – scrive in un comunicato stampa Matteo Flenghi di Argo – facendoli interagire e confrontare con esse e dandogli l’opportunità di contribuire con le loro idee, finora quasi mai ascoltate, al buon governo di Anguillara. E’ un’occasione di crescita collettiva che se adeguatamente valorizzata dall’Amministrazione può portare risultati molto positivi e alla cui creazione Argo avrebbe voluto poter dare il suo contributo”.
“Non riesco a capire, però – prosegue Flenghi rivolgendosi direttamente a Serami – come mai tu e la coalizione di cui fai parte abbiate sentito il bisogno di dare risalto a questo strumento di partecipazione proprio ora, dopo due anni che siete in carica e a ridosso di nuove elezioni comunali. Questa scelta dei tempi, oltre ad insinuare dubbi sulla vostra sincerità nella considerazione positiva di tale strumento, rischia di svilirne la grande importanza e di piegarlo ad esigenze da campagna elettorale”. Infine, Flenghi solleva anche un legittimo dubbio perché nel comunicato del Comune di parla di assessorato alle Politiche Giovanili: “Un interrogativo, inoltre, salta alla mente: esiste un “assessorato alle Politiche Giovanili” ad Anguillara? Da quanto risulta dal sito ufficiale del Comune sembra di no!”. Insomma, Argo a una Consulta di “partecipazione elettorale” non ci sta: giovani sì. Ingenui no.