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Paolessi: “Mi assumo la responsabilità per la mancata informazione sulla presenza di arsenico nell'acqua”

11/04/2011

di Valentina Maurizi

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“Vorrei scusarmi in quanto non sono potuto intervenire all’assemblea del 26 marzo e mi prendo ogni responsabilità per quanto riguarda la carente se non nulla pubblicità che è stata fatta a seguito dell’ordinanza emanata il 28 gennaio, per quanto riguarda la presenza di una quantità superiore di arsenico nelle nostre acque, rispetto ai valori consentiti”. Così ha esordito il sindaco f.f. Stefano Paolessi durante l’assemblea di quartiere organizzata sabato 9 aprile in via delle Palme, a Ponton dell’Elce.
Insieme a Paolessi hanno partecipato, per la Regione Lazio, l’assessore all’Ambiente e sviluppo sostenibile Marco Mattei, l’assessore all’Ambiente del comune di Anguillara Andrea Piccioni e naturalmente il Comitato di quartiere. Scopo dell’incontro il tentativo di far capire ai cittadini in che modo l’amministrazione comunale e la Regione si stanno dando da fare per poter fronteggiare questa emergenza e quindi in che modo far tornare l’arsenico a valori che non superino i 10 microgrammi/l.
“Questo non è un problema che riguarda solo Anguillara. Circa il 40% dei comuni presenti nel Lazio vive la stessa situazione. La loro acqua presenta un’elevata quantità di arsenico, fluoro e altri costituenti proprio a causa della morfologia del territorio” ha commentato l’assessore Mattei e ha proseguito chiarendo il programma attuato dalla Regione Lazio in materia: “La presidente Polverini ha chiesto il commissariamento dei territori con fondi di bilancio regionale. Esiste già una bozza di progetto per poter diminuire la concentrazione di arsenico dalle acque di Anguillara e il costo di tali interventi oscillerà fra 500.000 e 1.000.000 di euro. La Regione interverrà direttamente, dove è possibile, perché la situazione ha carattere d’urgenza. Dobbiamo solo puntualizzare meglio alcune parti del progetto, anche usufruendo di nuove tecnologie e poi si partirà immediatamente con i lavori”.
Inoltre, Paolessi ha garantito che, per quanto riguarda la zona di Colle Sabazio, molto probabilmente si sostituirà l’intero impianto in quanto aumenterà la portata dell’acqua e a breve verranno pubblicati sul sito del comune sia i valori dell’acqua che scorre dai rubinetti sia quelli che riguardano le fontanelle, costruite come soluzione ‘tampone’.

Ma la questione, secondo il Movimento civico Anguillara Bene Comune, non può essere risolta così facilmente: “Ad Anguillara i tecnici della Regione e del Comune hanno fatto la ricognizione della situazione – ha dichiarato ABC in un comunicato stampa a seguito dell’assemblea – e hanno redatto una bozza di intervento per sanare i problemi sia a Ponton dell’Elce che in altre aree del nostro territorio. Il piano di intervento sarà valutato dal Comitato tecnico regionale e quindi si procederà con appalti che dovrebbero essere gestiti dalla Regione o dal Comune, in situazione di emergenza (su questo punto non vi è stata molta chiarezza). Ad Anguillara sono previsti 5 interventi (ad esempio la sostituzione dell’impianto di potabilizzazione in Colle Sabazio) per un ammontare di circa 450.000 euro, a cui si potrà aggiungere un altro investimento fino a 1 milione di euro per accrescere il flusso di acqua potabile nella condotta”.
Ma ABC chiede risposte immediate, dopo i tanti anni di disinformazione sulla vicenda e rilancia chiedendo alle istituzioni di impegnarsi su cinque punti: pubblicazione immediata dei risultati delle analisi sull’acqua; accesso agli atti pubblici del Comitato tecnico regionale; pubblicazione del Piano di intervento in Anguillara entro la fine del mese di aprile; accesso all’informazione sul controllo degli appalti; creazione di un comitato cittadino per l’acqua (composto dai rappresentanti dei comitati di quartiere e dalle associazioni come ABC che da anni lottano per l’acqua potabile e pubblica) che interloquisca con il Comune e la Regione per accedere alle informazioni necessarie, e per verificare con costanza la realizzazione dei lavori.