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Il Museo storico della Civiltà contadina “Augusto Montori” cambia sede

22/04/2011

di redazione

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Nuova sede per il Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare Augusto Montori che a breve si trasferirà dai locali posti al secondo piano del Torrione comunale ai locali dell’ex archivio in via Doria D’Eboli al centro storico di Anguillara. L’assegnazione dei nuovi spazi prevede il versamento da parte dell’Associazione Culturale Sabate il versamento di un canone mensile.
La nascita del Museo etnografico avviene attorno agli anni Novanta, in un periodo in cui la profonda trasformazione dei paesi rivieraschi attorno al lago di Bracciano si avvia alla fase conclusiva. Sia le attività produttive locali che le tradizioni culturali si vanno via via perdendo e anche Anguillara viene “stravolta” da questo fenomeno. Le attività di allevamento, agricoltura e pesca che per decenni avevano caratterizzato il paese un tempo conosciuto come “villaggio di pescatori e agricoltori” vanno scomparendo, e stessa sorte subiscono in quel periodo le altre attività artigianali anch’esse soppiantante da un sistema produttivo dove le macchine si sostituiscono all’uomo.
E’ in questa atmosfera, su ideazione di Augusto Montori, già sindaco di Anguillara, che si è costituita l’associazione Culturale Sabate, il cui nome si ispira alla mitica Atlantide del Lago (forse il villaggio sommerso di epoca neolitica della Marmotta?), con vari scopi. Valorizzare in primo luogo il centro storico di Anguillara, rivisitare gli usi e le tradizioni locali, creare un Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare. Un progetto che all’epoca viene sposato appieno dalla popolazione locale e, grazie alle donazioni delle famiglie, di artigiani, di agricoltori, di commercianti, si è andata via via definendo una ricca collezione di oggetti confluiti poi nel Museo.
Il Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare viene inaugurato il 26 luglio 1996 nella sede di via Umberto I 26. Tre piccole sale articolate in sezioni: la parte agricola, la parte dei mestieri, quella domestica. Alle pareti anche molte fotografie delle tante evidenze archeologiche del territorio: tra le tante la villa ad esedra di epoca romana all’interno dello stabilimento dell’Acqua Minerale Claudia e le Mura di Santo Stefano, resti di una villa rustica di epoca romana studiate dal grande architetto Andrea Palladio.
Dopo ripetute richieste, nel 1995, l’amministrazione comunale di Anguillara con una delibera consiliare adottata all’unanimità (sindaco Paolo Bianchini) assegna all’associazione Culturale Sabate dei locali posti al secondo piano del Torrione Orsini per trasferirvi il Museo. La nuova inaugurazione avviene nel 1996, contestualmente alla sua intitolazione alla figura del compianto “Augusto Montori” nel frattempo scomparso. Il Museo fa parte inoltre di una rete di musei etnografici nata con lo scopo di effettuare scambi culturali. E’ gemellato infatti con il Museo Etnografico di Bomba in provincia di Chieti, con il Museo della Civilta’ Contadina e Pieve di San Romolo a Gaville frazione di Figline Valdarno con il Museo della Civiltà Contadina Angelo Marsiano, Niscemi (Caltanissetta).
“Ringraziamo l’amministrazione comunale nelle persone del sindaco facente funzione Stefano Paolessi e dei consiglieri delegati alla Cultura e all’Associazionismo Enrico Serami e Giovanni Cresca – ha commentato Graziarosa Villani, presidente dell’associazione Culturale Sabate – per la sensibilità dimostrata nei confronti della tutela di un bene culturale locale, che ha consentito la messa a disposizione della associazione, come da delibera n. 53 approvata dalla giunta comunale il 31 marzo 2011, di nuovi spazi per il trasferimento della sede”.
“La positiva conclusione degli accordi con l’attuale amministrazione comunale di Anguillara – ha concluso la Villani – ci consentirà di programmare le attività che riguarderanno non solo l’apertura fissa nelle giornate del fine settimana della struttura museale ma anche l’organizzazione di mostre, seminari, incontri, laboratori, concerti, proiezioni, corsi e degustazioni incentrate al recupero delle tradizioni locali, al rilancio delle tipicità lacustri e alla tutela della cultura popolare”.