20/01/2012
di redazione
Il Comitato Acqua Pubblica di Anguillara ha scritto una lettera all’Amministrazione per chiedere la discussione di una propria mozione nel prossimo Consiglio comunale in cui si affrontino vari punti riguardanti il tema dell’acqua, sia a tutela del voto espresso dai cittadini nell’ultimo referendum a favore dell’acqua pubblica, che per avere informazioni certe e puntuali sulla questione inquinamento da arsenico. Di seguito la lettera, mentre il testo della mozione è riportato integralemente nel link in basso.
“Egregi, il 12 e 13 giugno scorsi 27 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto – si legge nella lettera – . Nel nostro paese, ad Anguillara ben 8.000 cittadini si sono espressi a favore dei due quesiti referendari sull’acqua, cittadini che si aspettano che il loro voto vada rispettato attraverso azioni concrete da parte di questa amministrazione.
Da questo risultato emerge una indicazione da attuare sia a livello nazionale che a livello locale. Anche ad Anguillara Sabazia dunque occorre applicare il mandato popolare, non perché lo dicono i comitati territoriali per l’acqua, ma perché lo chiede la cittadinanza a seguito della straordinaria partecipazione popolare al voto referendario. Una partecipazione che non va delusa.
Azioni come le installazioni delle case dell’acqua, quale intervento di emergenza, così definito da questa Amministrazione, per risolvere momentaneamente il problema dell’arsenico, senza che la cittadinanza sia messa a conoscenza di un piano di intervento strutturale e definitivo per risolvere il problema, non può essere una soluzione condivisa e accettata.
Il Comitato Acqua Pubblica di Anguillara da tempo sta sollecitando questa Amministrazione ad azioni concrete, da tempo sta chiedendo partecipazione e trasparenza dell’operato dell’amministrazione con azioni condivise con la cittadinanza, ma purtroppo vede disattesa ogni sua richiesta”.
"Disattesa è stata la richiesta sull’istituzione di un tavolo di concertazione permanente – continua la lettera del Comitato – per un confronto tecnico-giuridico aperto alla cittadinanza, ai lavoratori ed a tutti i soggetti che si impegnano fattivamente per la ricerca della gestione pubblica e partecipata dell’acqua come bene comune, al di là degli schieramenti partitici.
Disattesa è stata la richiesta avanzata lo scorso luglio con la proposta di mozione da noi protocollata (vedi allegato), e discussa anche il 22 ottobre 2011 durante il convegno pubblico ‘All’ombra dell’acqua’. Proprio in quell’occasione l’ass. Stronati si era impegnato a portarla al primo Consiglio Comunale utile.
Ormai sono anni che chiediamo la variazione dello Statuto Comunale per dichiarare ‘l’acqua un bene comune fondamentale alla vita, senza rilevanza economica…’ ; ma ancora nulla di fatto”.
”Noi Cittadini chiediamo che il voto sia rispettato – prosegue il Comitato – ci appelliamo al senso di responsabilità politica di tutto il Consiglio Comunale, affinché porti a termine la volontà della maggioranza dei cittadini di Anguillara Sabazia che si sono espressi attraverso il referendum.
E’ inoltre importante che il Consiglio Comunale si esprima e che dia mandato al Sindaco perché possa alla prossima Conferenza dei Sindaci ATO 2, esprimere una posizione chiara e forte di obbedienza civile, per poter intraprendere azioni per la ri-pubblicizzazione di ACEA ATO 2, e l’eliminazione dalle bollette del servizio idrico, della quota del 7 % quale remunerazione del capitale investito”.
Infine la lettera si conclude con le richieste: “Il Comitato chiede quindi a questa Amministrazione di:
- inserire nell’o.d.g. del prossimo Consiglio Comunale la mozione allegata per la votazione,
- deliberare un mandato al Sindaco affinchè esprima una posizione chiara presso la Conferenza dei Sindaci ATO 2, che si terrà a febbraio 2012, per un’obbedienza civile all’esito referendario,
- istituire il tavolo di concertazione,
- informare i cittadini del piano di intervento strutturale e definitivo per risolvere il problema dell’arsenico”.
Scarica la lettera del Comitato e la mozione (file pdf)