12/12/2011
di redazione
Assaggiare marmellate, miele, olio pregiato. Farsi stordire dal profumo selvatico di formaggi di mucca, pecora, capra. Prodursi la propria verdura affittando orti o comprare broccoletti dop e verdure di ogni tipo e colore. O soltanto vedere e imparare come lavorano agricoltori e allevatori e cosa producono con le loro stesse mani. Tutto questo, e molto altro, è il Mercato della Terra di Anguillara, inaugurato con grande successo sabato 10 dicembre nei locali dell’ex Consorzio Agrario.
Fortemente voluto dall’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Pizzorno, su spinta e proposta dell’assessore allo Sviluppo Matteo Flenghi e di Argo, il laboratorio di politica e cultura che lo affianca, il Mercato della Terra nasce con il preciso intento di incentivare lo sviluppo sostenibile del territorio incentrandolo sulla valorizzazione delle risorse locali. Il primo mercato comunale a km zero del paese è stato pensato e sviluppato con il sostegno di Slow Food e della Provincia di Roma, e porta l’impronta dell’associazione no-profit fondata da Carlo Petrini nel 1986.
Sui banchi del mercato prodotti biologici e cibi e leccornie che testimoniano storie di lotte e resistenza quotidiana contro la cattiva filosofia del fast-food: latte crudo e formaggi antichi, espressione della locale produzione casearia, pani a lievitazione naturale e farine biologiche, salumi prodotti secondo tradizioni centenarie che rischiano di scomparire. Tutto rigidamente sottoposto ad un inflessibile regolamento disciplinare che richiede al produttore e al prodotto il superamento di requisiti strettissimi e tutto proveniente da non oltre 40 km di raggio dal banco del mercato su cui viene venduto, a garanzia della freschezza e genuinità.
Il Mercato della Terra di Anguillara è il secondo nel Lazio, dopo quello di Ciampino, e il quindicesimo in tutta Italia, ma sin dalla giornata di inaugurazione si è presentato anche come centro di promozione e sviluppo di una nuova idea del “consumare critico”. Tra i banchi, assaggiando del pecorino e gustando una salsa di broccoli, i tantissimi cittadini che ne hanno approfittato per fare spesa o anche soltanto per curiosare, hanno potuto parlare con i produttori, guardarli in faccia, chiedere consigli, scoprire segreti, imparare praticamente come si fa quello che poi si ritrovano servito in tavola, su un piatto.
“Questa giornata è la materializzazione pratica di tematiche su cui Argo insiste da oltre tre anni – spiega l’assessore Flenghi – e la realizzazione di un impegno preso dalla nostra Amministrazione con la cittadinanza, mirato a favorire l’economia locale e a sostenere alcune eccellenze, non soltanto gastronomiche, del territorio. Per questo sono molto soddisfatto dell’ampia partecipazione di questa mattina e della riuscita dell’evento che premia il lavoro di squadra dell’Amministrazione”.
Dopo la giornata di apertura, il Mercato della Terra tornerà per il momento una volta al mese, ogni prima domenica, almeno fino a giugno sempre nei locali dell’ex Consorzio Agrario, che sembrano prestarsi perfettamente allo scopo, come sottolineato anche dal sindaco Pizzorno: “Credo che il grande lavoro fatto ci ripaghi in pieno perché dimostra come sia importante dare vita a una struttura come questa e ad un quartiere, come quello della Stazione, che per caratteristiche e ubicazione si prestano perfettamente ad una vocazione ‘commerciale’. Questo può diventare un importante nodo di sviluppo e di rilancio non solo della produzione ma anche del turismo locale. L’importante ora è dare seguito a questa iniziativa e magari incrementarne la frequenza. Anguillara in questo modo torna alle sue origini, che sono anche quelle legate alla cultura della terra. La parola chiave della giornata è chiarezza: su quello che si mangia e su chi lo produce”.
Per il consigliere provinciale Emiliano Minnucci, “è fondamentale che una struttura nata come Consorzio Agrario venga rimessa a servizio del paese, dei produttori locali e dei cittadini, seguendo la sua vocazione originaria, quella agricola, e chiudendo in questo modo un cerchio. Sarebbe davvero significativo riuscire a farne una struttura pemanente, che valorizzi quotidianamente quanto di buono produce il nostro territorio”.
All’inaugurazione del Mercato della Terra sono intervenuti anche il segretario nazionale di Slow Food Italia Daniele Buttignol, Francesca Rocchi, presidente di Slow Food Lazio e il consigliere provinciale Massimiliano Massimiliani.