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"Anguillaremo". Editori Viktor presenta il nuovo Festival della Canzone

30/01/2012

di Daniele Coltrinari

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Dopo la “Visita guidatissima all’acquario vivente di Anguillara” e lo spettacolo teatrale “Che Mago, Oz”, Daniele JK, conosciuto come Editori Viktor, torna a proporre un nuovo spettacolo nel nostro paese. Stavolta sarà un festival musicale: “Anguilla Remo”, previsto il prossimo 12 febbraio dalle 21, presso il ristorante caffetteria ed enoteca “L’Anguilla Brilla” in via di Domenico 12. Abbiamo realizzato un’intervista, a dir poco grottesca, con il Direttore Artistico e presentatore dell’evento, ovvero Editori Viktor.
Perché una versione anguillarina (o anguillarese, dica lei) del Sanremo nazionale?
“Innanzitutto bisogna affermare recisi che il Festival della Canzone Italiana muore a Sanremo e rinasce ad Anguillara Sabazia, in ottemperanza al Trattato di Nanchino che prevedeva nel 1997 il ritorno di Hong Kong sotto la giurisdizione cinese e, dopo 62 edizioni, il passaggio ad Anguillara Sabazia del (fu)Festival di Sanremo. Come vede è tutto lindo e pinto, trasparente e cristallino. Il mutamento di location lascerà intatto il format (l’unico integralmente italiano e tutt’ora funzionale) ribadendone i linguaggi, il rito, ponendosi come specchio della nostra società ma anche quale propulsore di nuove mode e nuovi miti. Dalle coste sarremesi al lungolago nostrano, le note delle canzoni belle si diffonderanno per tutto il globo terracqueo, il Festival è un cattivo vizio del quale non vogliamo proprio privarci”.
Lei sarà il presentatore di questo evento, nonché Direttore Artistico della manifestazione. Anticipazioni, indiscrezioni, insomma, perché esserci e seguire questo festival?
“Io seguirò il sacro solco tracciato dall’aratro pippobaudico, (sommando in me bonaparte del progetto artisticorganizzativo) in modo da consegnar napoleonico slancio et unitario vigore alla manifestazione tutta e ai formidabili artisti. Orchestra viva diretta da Giufà Galati, innumeri cantanti, pure loro vivi: Lidia Masia (produttrice dell’evento), Marco Puccini, Emanuela Sommella, Marta Civica, Paola flenghi, vito mira, fabio massimo ercoli, fabrizio catarci elena rosa saturno, daniela Rossi, Sergio, il duo Norimberga quartet e numerosi ospiti stranieri! Un’acuta selezione (ad opera di me stessi) di successi delle precedenti edizioni sarremesi e poi alcuni inediti, giudicati da una giuria che giudica e assegna premi a chi li vince, tuttocontento. Vi attende una serata di cose belle di cantare, una vetrina di prestigio per la canzone con la cimaiuscola, un’occasione per ribadire che pippobbaudo è un gran professionista, ma pure viktor non sghersa».
Anguillaremo, il nome lascia intendere un sanremo “locale”, tuttavia 36 festival della canzonabella sfugge ai più, ti senti di affermare come Direttore Artistico che ci saranno canzoni “belle”?
“Siam da sempre leader del settore di sfuggire ai più, e per questioni di accordi di Nanchino nol svelerò la questione del 36, pria del 2022. Di locale in questo Festival, c’è l’Anguilla Brilla che subentra quindi al decaduto Ariston, banalissimo complesso cementizio dall’irrisoria capienza di 1909 posti. Anguillaremo reca in se’ un’idea di futuro lucido e concreto, come a dire: “Oggi Anguillara – il 12 febbraio, Anguillaremo”. Un palco ove declinare i talenti del territorio e farli splendere e cantare. La canzone bella è destinata ad ampliare il contesto originale e originario, alquantasfittico, di Festival della Canzone Italiana. Da oggi Anguillara è Sanremo. Il vero Festival è qui e noi ve lo cantamio”.