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Insediato il nuovo Consiglio comunale: volti giovani e forze fresche in Giunta

01/06/2011

di redazione

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Prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Anguillara, ieri, e se il buon giorno si vede dal mattino il clima dei prossimi mesi di mandato non sarà dei più distesi. Non tanto per attriti tra maggioranza e opposizione, quanto per i conflitti per nulla sopiti all’interno delle due minoranze che siedono in Consiglio, quella Pdl-Udc e quella della lista civica di Antonio Pizzigallo.
L’assise si è aperta con le parole del sindaco Francesco Pizzorno, che ha puntato su trasparenza e risanamento del paese come linee di lavoro principale della sua Amministrazione e ha aperto a spunti e critiche dall’esterno «per migliorare il nostro operato». Poi il sindaco ha comunicato la composizione della nuova Giunta che vedrà come vicesindaco e assessore all’Urbanistica Silvio Bianchini, Matteo Flenghi assessore alle Attività produttive, Pierluigi Mochi assessore ai Servizi Sociali, Antonio Di Gioia assessore ai Lavori pubblici ed Enrico Stronati assessore all’Ambiente (foto nel link in alto). Il Bilancio rimane al sindaco stesso, mentre altre deleghe verranno assegnate nei prossimi giorni.
Ma a tenere banco per buona parte del Consiglio è stata la “querelle” Pizzigallo-Paolessi. La questione è ancora una volta legata alla presunta incompatibilità di Pizzigallo, su cui il PdL continua a puntare le sue carte, poiché sulla sentenza di marzo che ha nominato nuovamente l’ex-sindaco compatibile pende un ricorso presentato dall’allora Giunta (e quindi ancora una volta dal Comune) guidata da Stefano Paolessi. Ma per Pizzigallo «non c’è nessuna incompatibilità, in quanto la sentenza che ha estinto l’incompatibilità è esecutiva dal momento stesso in cui viene emessa, e tutti coloro che insisteranno su questo argomento dovranno risponderne in sede giuridica».
Nella disputa è intervenuto a lungo anche il sindaco Pizzorno, che ha spiegato come «le condizioni della vicenda oggi siano molto differenti rispetto a quelle del ricorso di due anni fa» e che, nell’interesse della cittadinanza, converrebbe «mettere una pietra sopra questa faccenda».
Tuttavia, Paolessi ha comunque chiesto che Pizzigallo presentasse entro dieci giorni tutta la documentazione attestante la sua compatibilità alla carica di consigliere e che solo allora il Consiglio votasse sulla sua convalida. Insomma, un nodo inestricabile di sentenze e ricorsi dal quale alla fine si è usciti con la dichiarzione messa agli atti, da parte di Pizzigallo, in cui in appello si impegna a rinunciare a presentare eventuali domande di risarcimento danni nei confronti del Comune. Dichiarazione che, liberando il Municipio da possibili ulteriori oneri derivanti dall’ennesimo appello “Comune contro Pizzigallo”, ha dato il via libera alla convalida dei nuovi eletti da parte del Consiglio comunale e ha chiuso, di fatto, anche la prima, lunga e già tesa convocazione.