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Il Consiglio comunale riconosce l'acqua pubblica come bene comune

02/02/2012

di Daniele Coltrinari

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L'ingresso del Comune di Anguillara

In tempo di crisi, se si vuole andare a teatro, si può farlo gratis. Nel Consiglio comunale di Anguillara, svoltosi lunedì 31 gennaio, ci sono stati veri e propri “momenti di spettacolo”, manifestatisi in accesi attacchi verbali e repliche tra i consiglieri di maggioranza e opposizione. Non me ne vogliano i politici locali, impegnati in un ordine del giorno importante per il Comune, dimostrando in più di un’occasione la propria competenza. Certi interventi però ci lasciano interdetti e non ne cogliamo l’utilità.
Ma andiamo con ordine.


Apertura del sindaco Pizzorno – L’assise comunale si apre con le comunicazioni del sindaco Francesco Pizzorno che vuole ricordare due punti: la questione dei debiti fuori bilancio, (in particolare la vertenza con la signora Lidia Crucianelli) e il ricorso di alcuni cittadini contro i diversi comuni dove l’acqua che fuoriesce dai rubinetti di casa ha un’alta presenza di arsenico sopra la soglia consentita per legge. Sul primo punto dice Pizzorno: “Abbiamo avanzato una proposta al commissario ad Acta, il quale si confronterà con la signora Crucianelli, per verificare si vi siano le condizioni per trovare un accordo”. La questione è lunga e allo stesso tempo semplice, il Comune di Anguillara e le giunte succedutesi non hanno mai saldato economicamente un esproprio terreno da oltre trent’anni nei confronti di un cittadino, causa principale ad oggi dei debiti fuori bilancio del Comune stesso. Sulla questione, Stefano Paolessi, capogruppo Pdl e consigliere di minoranza, rivendica l’ipotesi di transazione della vertenza con la signora Lidia Crucianelli, (G.C N 28. del 17/02/2011) deliberata dalla precedente maggioranza. Per quanto riguarda il secondo punto, il sindaco ricorda: “Il TAR ha indicato come sia responsabilità dei Ministeri dell’Ambiente e della Salute, la presenza di arsenico nell’acqua, superiore al limite consentito, nei rubinetti di casa”.


La polemica sull’Edilizia– La seduta continua affrontando i diversi punti all’ordine del giorno (o.d.g.), per quanto riguarda “le misure straordinarie per il settore edilizio per interventi relativi l’edilizia residenziale sociale. Modalità di attuazione art 2, c. 4”. Prende la parola il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Silvio Bianchini: “Ribadiamo la nostra volontà di salvaguardare il territorio con una delibera che esclude alcune zone, come alcune aree del parco di Bracciano-Martignano e altre in località ‘La Marmotta’”.
Per Stefano Paolessi, la delibera, esclusa la località de ‘La Marmotta’, è inutile, poiché “sono felice che si vada nella direzione del piano casa approvato dalla Regione Lazio”. Anche per Sergio Isaia Manciuria, consigliere Udc, non ci sono differenze con il piano casa della Regione.


Il mistero del terzo punto dell’o.d.g. – Il terzo punto del giorno prevede: “Modifica schema di convenzione relative alle opere di urbanizzazione del piano di recupero “Albuccetto”. Questo punto viene ritirato, esercitando la pregiudiziale a disposizione di un consigliere e/o della maggioranza comunale. Diversi consiglieri di opposizione, come Manciuria (Udc) e Antonio Pizzigallo (eletto come capolista nella Lista civica per Anguillara), chiedono spiegazioni in merito. La maggioranza risponde che è lecito ritirare l’ordine senza ulteriori spiegazioni, esercitando la pregiudiziale. Voci di corridoio, tutte da verificare, parlano di un ulteriore approfondimento sull’argomento che la stessa maggioranza starebbe affrontando in queste settimane.


Due punti votati velocemente – I punti 4 e 5 dell’o.d.g., sono rispettivamente “Approvazione progetto di alienazione terreno ubicato in località Crocicchie distinto in catasto terreni al fg. 17, P. lla 54/parte a favore dei sig.ri Paolo Landi” e “Alienazione di terreno di uso civico edificato, sito in agro Anguillara Sabazia, in località ‘Martignano Monte del Sorbo’ e meglio individuato al foglio di mappa n. 4 p.lle 302 (terreni), Istante: Cerrioni Enrico”, e vengono approvati velocemente.


Accordi e convenzioni con altri enti e università - Il sesto punto riguarda la “Convalida atto di giunta n. 117 del 19/07/2011 avente ad oggetto: attivazione convenzione quadro università di Siena e comune di Anguillara Sabazia”.
Il consigliere di minoranza Manciuria interviene dichiarando di non essere convinto pienamente di questa convenzione, mentre un altro consigliere di opposizione, Antonio Pizzigallo, apprezza l’accordo e si augura che in futuro ci possano essere altre convenzioni con enti e università. La convenzione quadro con l’università di Siena e il comune di Anguillara viene approvato favorevolmente da un’ampia maggioranza.


‘Marchette politiche’ e acqua bene comune – “Atto d’indirizzo: Tutela acqua pubblica bene comune”. E’ quello che non vorremmo vedere, nè ascoltare, mi sia consentito scriverlo, durante un Consiglio comunale. Volano accuse di “marchette politiche” tra i consiglieri. Per quelli di opposizione, si vota un punto inutile, poiché tutte le precedenti amministrazioni non hanno mai dato in gestione ai privati il servizio idrico, quindi è solo uno specchietto per le allodole nei confronti di qualcuno. Dalla maggioranza si risponde che diversi movimenti e partiti politici sono stati impegnati attivamente lo scorso anno a giugno durante il referendum sull’acqua. E che quindi si rafforza con questo documento un indirizzo politico nel quale crede fermamente l’attuale maggioranza. Alla fine l’ordine del giorno viene approvato, dopo aver discusso ampiamente anche sulle casette dell’acqua e sulla loro utilità nel paese.


Mozione bocciata –In un’intervista al nostro giornale, lo scorso dicembre, il consigliere comunale con delega alla Pubblica istruzione, Maria Rosaria Botti, dichiarava: “La posizione dell’Amministrazione è stata quella di cercare di ottenere una deroga per la nostra particolare situazione, per evitare anche l’unificazione in un’unica Istituzione Scolastica delle due scuole esistenti (che, comunque, nell’impossibilità di ottenere una deroga, a nostro parere, sembrava il male minore) ed anche per evitare che il 205° Circolo venisse unito ad un’Istituzione Scolastica di un altro Comune. Nelle situazioni difficili è arduo mantenere i nervi saldi, ma ci riusciremo e metteremo in atto la soluzione più opportuna per gli alunni, i genitori, i lavoratori della scuola, considerati in quest’ordine di priorità. Per ottenere tale risultato, ci impegneremo affinché le richieste della nostra Amministrazione siano ascoltate e recepite dagli Enti di livello superiore a cui spetta la decisione finale”.
Durante il Consiglio comunale, Maria Rosaria Botti ha sostanzialmente confermato quanto già affermato precedentemente. La mozione, presentata dai consiglieri di minoranza, Paolessi e Manciuria, voleva impegnare il sindaco e la Giunta comunale a reperire locali che consentivano l’avvio di due prime classi di Scuola Secondaria di Primo Grado ad Anguillara, revocando la DGC 165/2011 che prevedeva l’accorpamento del 205° Circolo Didattico (soluzione attualmente derogata all’anno prossimo dalla Provincia di Roma) all’Istituto Comprensivo San Francesco. Alla fine la mozione non viene votata, perché la maggioranza decide di non ammetterla e di non votarla, dopo che i consiglieri di opposizione non avevano accettato quattro emendamenti alla mozione proposti dalla stessa maggioranza. Venerdì 3 febbraio anche la Regione Lazio dovrebbe esprimersi sulla questione, si vocifera che la soluzione sia, come già ha fatto la Provincia di Roma, di posticipare una soluzione finale al prossimo anno scolastico. Trovare una soluzione ottimale per gli studenti del nostro paese non sarà facile nè ‘scolastico’.