09/03/2011
di redazione
Una visita che fa seguito all’incontro convocato qualche giorno fa dal Prefetto di Roma per verificare l’attualità del Piano di protezione fisica del Centro Enea Casaccia, al quale erano stati invitati anche i rappresentanti dei comuni limitrofi, quella effettuata questa mattina da alcuni rappresentanti dell’amministrazione sabatina nel Centro Ricerche Enea della Casaccia.
Il sindaco f.f. Stefano Paolessi, il consigliere comunale con delega alla Sicurezza, Giovanni Casasanta, e il segretario comunale Marina Inches, hanno effettuato un sopralluogo presso le strutture del Centro Ricerche in cui sono custodite ingenti quantità di materiale radioattivo.
In particolare, la delegazione comunale ha potuto visitare l’area gestita dalla Nucleco Spa, società partecipata ENEA e SOGIN, che opera nel campo della gestione dei rifiuti radioattivi, caratterizzazione e radioprotezione e della dismissione di siti nucleari. Ad accoglierli il presidente Pietro Canepa, l’amministratore delegato Paolo Mancioppi e il Responsabile della gestione del sito, Sandro Rizzo.
“Sono soddisfatto delle informazioni che ho ricevuto – ha detto Paolessi – e della disponibilità da parte dei nostri interlocutori a fornire delucidazioni alle domande che abbiamo posto. Da parte nostra come istituzione, e dagli stessi cittadini, c’è forte esigenza di trasparenza e di informazioni certe, per questo oggi siamo qui”. “Non consideriamo il nucleare un tabù – ha aggiunto il sindaco f.f. – ma siamo anche convinti che non deve mai venir meno la soglia di attenzione e la stretta osservanza delle norme, nella gestione di un settore così delicato. La presenza del Centro Enea, già Cnen, ai confini del nostro comune risale agli anni sessanta e non ha mai rappresentato un problema, per questo vogliamo decisamente che si continui su questa strada”.
Per il consigliere delegato alla Sicurezza, Giovanni Casasanta “il problema sollevato più volte dei rifiuti radioattivi custoditi in Casaccia va affrontato senza falsi allarmismi. Nella nostra visita abbiamo rilevato standard di sicurezza e professionalità elevate, questo ci tranquillizza sia per gli abitanti del nostro e di altri comuni limitrofi, sia per le risorse umane che lavorano nel Centro, molte delle quali vivono proprio ad Anguillara. Ritengo utili questo scambio d’informazioni e confido nel prosieguo di tale fattiva collaborazione tra istituzioni locali ed Ente, confermando la nostra intenzione di continuare a monitorare la situazione e di richiedere in futuro, qualora ne ravvisassimo l’occorrenza, nuove visite in Casaccia”.