11/10/2011
di Marco Petrungaro
Venerdì 7 ottobre alle ore 18 si è svolta all’ex Consorzio Agrario l’assemblea pubblica organizzata dall’Amministrazione Comunale di Anguillara sul tema “Scuola”.
Ad introdurre l’incontro è stato il sindaco Francesco Pizzorno, che con la presenza di altri componenti della maggioranza si è detto ben disponibile ad ascoltare le segnalazioni e i consigli dei genitori e ha esortato a una partecipazione attiva all’assemblea. Dopo questo intervento informale la consigliera delegata alla Pubblica istruzione Maria Rosaria Botti è scesa invece nei dettagli su quelle che sono le problematiche delle scuole di Anguillara.
A cominciare dalle strutture che presentano numerose deficienze, a quanto pare troppe rispetto alle possibilità di intervento. Infatti, la consigliera Botti ha raccontato che il primo dilemma è stato proprio quello di scegliere le priorità, e poi addirittura “le priorità tra le priorità”, a dimostrazione delle difficoltà economiche che ha il Comune nell’affrontare problemi cronici riguardo la gestione delle strutture scolastiche. La prima brutta notizia è per gli alunni che vanno a scuola nel comune di Fiumicino (i Terzi), che non potranno usufruire di alcun aiuto per i costi autobus e mensa (parte della spesa è solitamente sostenuta dal Comune). La consigliera si è rammaricata del fatto, anche perché rimborsare queste famiglie è stato un chiaro impegno elettorale, oggi disatteso. Altra gatta da pelare sono i posti insufficienti per circa 100 bambini iscritti in lista per la scuola materna, la soluzione per ora sembra essere l’apertura di una “ludoteca” per tentare di sopperire alla richiesta. Inoltre la consigliera ha lamentato una carenza cronica di personale di sostegno, insufficienza di organico che è da imputare comunque al Ministero della Pubblica istruzione.
Riguardo le strutture scolastiche si è scelto di affrontare immediatamente l’annoso problema dei bagni, spesso in condizioni davvero pietose come ammesso dalla stessa consigliera, a cominciare da quelli delle medie. Ma la lista degli interventi, raccolti dalla consigliera insieme al capogruppo della maggioranza Antonio Di Gioia dopo vari sopralluoghi, è davvero lunga. Dalle persiane che rimangono bloccate agli infissi da sostituire. Purtroppo, come detto prima, le possibilità di intervento sono limitate.
Passando alle materie scolastiche, la consigliera Botti ha in mente di organizzare attraverso delle associazioni dei corsi di lingua per colmare le lacune nell’insegnamento, dando in autorizzazione l’uso delle aule scolastiche e ottenendo quindi un prezzo di favore per gli utenti (dovrebbe non essere superiore ai 25 euro al mese). Oltre alla consigliera, sono intervenuti anche alcuni rappresentanti dei genitori. In particolare si è discusso dell’accorpamento degli istituti in un unico comprensorio con un minimo di 1000 alunni, problema che sembra sorgere con l’ultima finanziaria e che coinvolge la scuola di Monte le Forche. È stato poi suggerito il coinvolgimento, a titolo gratuito, di aziende locali per riparazioni e interventi alle strutture scolastiche. Proposta tutta da valutare.
L’assemblea, strumento non troppo rodato, ha mostrato la buona volontà e la sincerità della consigliera delegata alla Pubblica istruzione, che però sembra piuttosto limitata nelle possibilità di intervento. Molti genitori comunque si sono espressi con favore riguardo l’iniziativa, sperando che si ripeta e che dia la prossima volta frutti più concreti.