Anguillara Sabazia Bracciano Canale Monterano Oriolo Trevignano Manziana Tolfa Ladispoli Cerveteri Civitavecchia
» Home » Anguillara Sabazia » Anguillara Sabazia » Notizie »

Nuove regole per il centro storico: approvato il Piano Particolareggiato

04/04/2011

di redazione

Bookmark and Share

Nuove “regole” per il centro storico del paese. Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, ha approvato il Piano Particolareggiato del Centro Storico, un documento che, in armonia con quanto indicato dalla Regione Lazio, promuove politiche di sviluppo del territorio e dovrebbe armonizzare le esigenze di una più alta qualità della vita, con pieno rispetto dell’ambiente.
Favorevoli al voto Pdl, La Destra e Udc, si è astenuta la Lista di Gioia, mentre erano assenti i rappresentanti di Mpa e Volta Pagina–Api. L’incarico per la redazione del Piano risale al 1980, e da allora ha vissuto un lungo rimpallo tecnico-burocratico tra Comune e Regione che si è concluso appunto ieri sera.
Soddisfatto il sindaco facente funzioni, Stefano Paolessi: “Dopo un’attesa durata trent’anni, finalmente il Centro Storico di Anguillara avrà a disposizione una normativa che ne consentirà al tempo stesso la conservazione e lo sviluppo, valorizzando l’aspetto urbanistico e le attività svolte al suo interno”.
“La nuova normativa – secondo il consigliere delegato all’Arredo Urbano Gianni Minelli – contribuirà a valorizzare il Centro Storico di Anguillara, permettendo cambi di destinazione d’uso da residenziale a commerciale e viceversa, e consentirà anche la regolarizzazione di trasformazioni avvenute nel tempo. Con un emendamento presentato dall’Udc, che la maggioranza ha fatto proprio, e un altro presentato dal sottoscritto, è stata creata una zona di salvaguardia dove la possibilità di cambio di destinazione d’uso non sarà consentito”.
“ Le vie interessate dal divieto – ha dichiarato Minelli – sono piazza del Molo, via del Molo, via Aloisio, via Moris, via del Forno, piazza Magnante e piazza della Collegiata, via del Trivio e piazza del Lavatoio. L’intento è quello di mantenere l’esistente e di puntare a valorizzare, e possibilmente ampliare e sviluppare, le attività commerciali e artigianali tipiche”.
“Molto importante – per il consigliere – è la decisione di prolungare la passeggiata di via del Molo, che attualmente termina ai “Soldati”, fino ai Giardini dei Pescatori, e la possibilità di copertura per alcuni manufatti con tetto “a terrazza” del Centro Storico. In più ai proprietari saranno indicati i colori adeguati da usare per pitturare le case, puntando a formare un unico armonico adatto ad un ambiente per lo più medievale, escludendo in modo assoluto l’uso di manufatti e profilati di alluminio”.
Ma i consiglieri comunali della Lista Di Gioia protestano contro le modalità di attuazione e presentazione del Piano: “E’ stato approvato il Piano Particolareggiato del Centro Storico. La giunta esulta, e noi consiglieri di opposizione non possiamo che rimanere, ancora una volta, senza parole – si legge in un comunicato stampa dei consiglieri d’opposizione -. Per il perseverante atteggiamento di presunzione con cui la maggioranza crede di poter passare non solo sulle nostre teste di facenti parte del Consiglio comunale, ma sulle teste dei cittadini e dei commercianti che nel centro storico vivono e lavorano quotidianamente. Il Piano particolareggiato infatti non è stato sottoposto preventivamente ad una discussione pubblica di chi oggi vive il centro storico ma è il prodotto di considerazioni elaborate da un professionista, senza dibattito, confronto. E a noi consiglieri di opposizione, consegnatoci il documento pochi giorni prima del Consiglio, in modo tale da impedirci di compiere un’analisi dettagliata e delle osservazioni, ci è stato chiesto di votare a favore. Eppure il Piano giaceva nei cassetti del presidente del Consiglio da almeno due mesi. Perché il Presidente del Consiglio comunale Tosi non l’ha diffuso fra i consiglieri, chiedendo una condivisione di quanto prodotto? Perché non si è pensato a un’assemblea pubblica con la cittadinanza? Il centro storico di Anguillara è il suo biglietto da visita: questo piano fotografa l’esistente. Non propone soluzioni innovative per questioni centrali nel futuro del paese: soluzioni ecostostenibili, di basso impatto ambientale e non in contrasto con i vincoli paesaggistici. Come consiglieri d’opposizione renderemo pubblico il documento approvato, in modo che qualora la Giunta decidesse di usarlo come strumento elettorale troverebbe almeno dei cittadini informati”.