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Acqua e arsenico: ABC scrive al ministro della Salute

22/02/2011

di redazione

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Una lunga lettera ai ministri della Salute e dell’Ambiente, Ferruccio Fazio e Stefania Prestigiacomo, e a cascata a tutte le autorità nazionali e territoriali preposte. Il movimento Anguillara Bene Comune (ABC) si rivolge a tutte le istituzioni per ottenere risposte sui valori di arsenico presenti nelle acque del comune sabatino, anche alla luce delle ordinanze (scaricabili in pdf nei link in basso) di non potabilità e limitazione d’uso emesse dall’amministrazione a fine gennaio per gli acquedotti del Biadaro, Ponton dell’Elce, Colle Sabazio e Montano.
Una lettera in cui ABC richiede l’intervento nei confronti degli amministratori “per il silenzio-rifiuto alla richiesta di informazioni sulla qualità dell’acqua ad uso umano erogata dal servizio idrico comunale; sulle deroghe (per lo sforamento del parametro dell’arsenico) ottenute dal Comune di Anguillara Sabazia deliberate della Regione Lazio dal 2003 ad oggi; sugli interventi eseguiti (dal 2003 ad oggi) e degli obiettivi raggiunti per il rientro del parametro arsenico nei limiti stabiliti dal Decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001”.
ABC punta il dito contro la reticenza della Giunta in carica di fornire informazioni sulla qualità dell’acqua: “Abbiamo in questi anni più volte fatto richiesta d’informazione, ma a tutt’oggi i nostri amministratori non hanno dato riscontro sulla concentrazione d’arsenico dell’acqua erogata ad uso umano. Riteniamo che la mancanza di risposta alle lettere più volte protocollate sia un atto gravissimo tanto più in una situazione di possibile emergenza per la salute dei cittadini. Abbiamo il diritto di sapere che cosa stiamo bevendo”. Informazioni che ad oggi ancora non sono state fornite e che, nonostante le richieste provenute da più parti al Comune, rimangono nel cassetto. Per questo, la lettera chiede la verifica delle inadempienze e l’intervento presso gli amministratori del Comune per tutelare “il diritto d’informazione dei cittadini attraverso la doverosa applicazione della legge 241/1990, della direttiva 200/4/CE (art.3) e della D. L. 195/2005 sulla trasparenza degli atti pubblici e dei dati ambientali; e nel caso i valori di Arsenico superino i 10 microgrammi/litro nelle acque destinate a consumo umano vengano adottate tempestivamente tutte le misure necessarie per tutelare la salute pubblica”.

Lettera di ABC ai ministri (file pdf)
Ordinanza del Comune limitazione acqua Montano (file pdf)
Ordinanza del Comune non-potabilità acque Biadaro e altre (file pdf)