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ABC chiede di risolvere definitivamente il problema "arsenico"

06/06/2011

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Il Movimento Civico Anguillara Bene Comune (ABC) continua la sua battaglia sull’acqua, chiedendo alla nuova Amministrazione sabatina di attivarsi immediatamente per risolvere il problema arsenico. “In aprile è stata realizzata dal Comune una relazione tecnica – scrive ABC in un comunicato stampa – dove per Colle Sabazio e Ponton dell’Elce si prevede il potenziamento degli impianti di osmosi esistenti, per una spesa prevista che ammonta a 50.000 € per il primo quartiere e a 150.000 € per il secondo. Per collegare i pozzi comunali esistenti a Montano e Biadaro è prevista invece ‘la realizzazione di una tubazione in polietilene del diametro di 150 mm da porre a dimora sulla via di S. Francesco e sulla Via Anguillarese per un percorso di circa 2400 ml, per un costo totale di circa 300.000 €’, in modo da aumentare la miscelatura con l’acqua proveniente dall’acquedotto del Peschiera e diminuire la concentrazione del livello di arsenico. Con l’ordinanza n.74 del 10 maggio il Comune, avendo ricevuto un contributo di 180.000 euro dalla Regione, ha dato esecuzione immediata di installazione di tecnologie per l’osmosi inversa in Colle Sabazio per un importo di 39.000 euro oltre IVA”.
ABC stila inoltre un elenco delle priorità e delle cose da fare per fornire maggiori garanzie e informazioni ai cittadini: la pubblicazione ogni mese dei risultati delle analisi sull’acqua, non solo sul sito ma anche sulle bollette dell’acqua; l’accesso agli atti pubblici del Comitato tecnico regionale che deve valutare gli interventi; la creazione di un comitato cittadino per l’acqua (composto dai rappresentanti dei comitati di quartiere e dalle associazioni che da anni lottano per l’acqua potabile e pubblica) che interloquisca con il Comune e la Regione; la variazione dello Statuto comunale, inserendo la dichiarazione che l’acqua è un bene comune senza rilevanza economica; l’adesione e la partecipazione attiva, del nostro Comune, alla rete degli Enti Locali per l’acqua bene comune; l’approvazione di un nuovo regolamento edilizio che preveda il risparmio idrico; un piano di interventi per la manutenzione e l’adeguamento della rete idrica, dei pozzi e degli impianti di potabilizzazione e di depurazione delle acque reflue.