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Mobilitazione contro la nuova discarica di Palidoro

01/07/2011

di redazione

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Cresce la tensione per la nuova discarica che la Regione Lazio vorrebbe far costruire a Palidoro, nel comune di Fiumicino, in località Castel Campanile. Si tratta di una zona a pochi chilometri dal quartiere di Ponton dell’Elce, ad Anguillara, e una eventuale localizzazione in quell’area dell’invaso, con annesso inceneritore, avrebbe un forte impatto anche sui comuni di Bracciano, Cerveteri e Ladispoli.
Oggi, il Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino, da mesi mobilitato contro l’ipotesi discarica, ha indetto un convegno dal titolo “Da rifiuti a risorse” che si svolgerà alle 18 all’Arenaro di Torre in Pietra. Poi, domani, e così per ogni sabato a seguire, concentramento in piazza (sempre a Torre in Pietra), per manifestare contro la decisione della Regione.
La nuova discarica, che sorgerebbe a poca distanza dall’ospedale pediatrico del Bambino Gesù, e sarebbe completamente di proprietà dell’Ama (la società che si occupa della gestione dei rifiuti romani) dovrebbe servire a togliere le castagne dal fuoco al sindaco della Capitale Gianni Alemanno, che si ritrova con Malagrotta esaurita (ma è di questi giorni la notizia della proroga al conferimento per tutto il 2012) e una raccolta differenziata completamente insufficiente a diminuire le enormi quantità di “monnezza” che la città produce.

Intanto, nei paesi limitrofi va diffondendosi la notizia e amministrazioni e cittadini cominciano a mobilitarsi. Di pochi giorni fa la presa di posizione contraria alla discarica del Comune di Anguillara e la nascita del Coordinamento Rifiutizero Anguillara.
Anche le associazioni ambientaliste insorgono contro le nuove discariche e Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, dichiara: “Basta discariche, se la Presidente Polverini vuole davvero evitare una nuova Malagrotta l’unica strada è quella di mettere in campo strategie, azioni attuabili e finanziamenti su riduzione, riuso e differenziata, coinvolgendo in un grande confronto pubblico gli amministrazioni, i cittadini, le parti sociali e tutti gli attori, altrimenti ci attende lo stesso percorso di Napoli, con barricate, proroghe e rifiuti per strada”.

La difficile situazione che si sta sviluppando, sarebbe complicata ancor più dal paventato commissariamento, ipotesi emersa martedì 14 giugno durante l’audizione dell’assessore Pietro Di Paolo alla commissione Ambiente di via della Pisana. Per il consigliere regionale verde Angelo Bonelli, durante l’audizione Di Paolo sarebbe stato chiarissimo “nel ribadire, testualmente, che se dalla politica non arriveranno le risposte attese, è possibile il commissariamento della gestione dei rifiuti”.
E commissariamento starebbe a dire, in breve, conferimento di poteri straordinari al Governatore per risolvere in modo più agile, senza passare attraverso le votazioni alla Pisana, i problemi che paralizzano l’approvazione del piano rifiuti.
Su questa prospettiva dichiara ancora Parlati: “Peggio ancora poi sarebbe il commissariamento, una vera iattura come nei dieci anni passati, quando nella Regione Lazio, come in tante altre inutilmente commissariate, si sono visti solo allargamenti di tutte le discariche, deresponsabilizzando le amministrazioni locali. Ora che sono iniziati i primi frutti, dopo gli importanti investimenti sulla differenziata, i primi impianti di compostaggio, i Comuni ricicloni in costante aumento, non si può interrompere questo ciclo virtuoso, bisogna approvare il piano rifiuti stralciando la seconda assurda parte sullo scenario di controllo e procedere con celerità. Il problema più serio ce l’ha Roma, dove l’AMA e il sindaco Alemanno pensano solo a come affossare la differenziata con strampalate raccolte miste che non funzionano affatto e con continui aumenti della tariffa per i cittadini, senza alcun risultato concreto”.