10/06/2011
di redazione
La Guida Blu 2011 di Legambiente toglie una vela al lago di Martignano (nel tratto di competenza del Comune di Anguillara), che passa dalle 4 assegnate lo scorso anno a 3, e certifica il buono stato delle spiagge del lago di Bracciano confermando le 3 vele a Trevignano, Anguillara e Bracciano.
Stessa posizione in classifica per Nemi (Rm) sul lago di Nemi e Montefiascone (Vt) sul Lago di Bolsena. Entrano per la prima volta in “graduatoria” due località sul Lago del Turano, Castel di Tora (Ri) e Paganico Sabino (Ri) con 2 vele, che vengono assegnate anche a Bolsena (Vt) sul lago di Bolsena. New entry anche per Capodimonte (Vt) sempre con 2 vele, così come Ronciglione (Vt) e Caprarola (Vt) sul lago di Vico, oltre a Castel Gandolfo (Rm) sul lago di Albano che invece ne perde una.
“Sui laghi del Lazio si deve giocare una importante scommessa, per preservare questi luoghi bellissimi creando occasioni di sviluppo agricolo e turistico – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio –. Continua la discesa nella classifica di diverse località, mentre è evidente una certa stasi, segno dell’assenza di politiche forti sul ciclo delle acque, rifiuti e controllo della pressione turistica. Ci sono anche però delle nuove entrate nella classifica, sul Lago del Turano e a Bolsena, che speriamo servano a far crescere l’attenzione su questi temi, spesso troppo sottovalutati. Ci sono molteplici meraviglie naturali e storico archeologiche da conservare e tutelare, affrontando i diversi punti di criticità, dall’abbassamento dei livelli delle acque, all’abusivismo che deturpa i territori, alla depurazione”.
Stabile anche la situazione del mare laziale, dove nessuna spiaggia conquista le 5 vele, il riconoscimento massimo della classifica, e a difendere le 4 vele conquistate l’anno scorso c’è solo Montalto di Castro (Vt), mentre l’isola di Ventotene (Lt) perde una vela e se ne aggiudica soltanto tre. 3 vele anche per Sperlonga (Lt) e Tarquinia (Vt) che sale di un posto rispetto al 2010; a seguire con 2 vele le stesse località dell’anno scorso: Sabaudia (Lt), San Felice Circeo (Lt), Nettuno (Rm), Santa Marinella (Rm), Gaeta (Lt), Ostia (Rm) e Ponza (Lt). Anzio (Rm) conferma la sua unica vela.
In prossimità della Capitale il mare è in forte sofferenza come confermano gli allarmi di queste settimane per una vasta moria di pesci al Rio Tre Denari a Passoscuro a Fiumicino, con assurde schiume, ma anche svariati liquami al canale dei pescatori di Ostia, piuttosto che macchie scure a Ladispoli e ad Ardea. Situazioni nell’area romana, secondo Legambiente, forse anche legate alla recente modifica della normativa sulla balneazione che ha innalzato i limiti di legge per diversi parametri ed eliminato il monitoraggio di altri, facendo diventare balneabili “per legge” luoghi che presentano problemi.
Guida di Legambiente Vele laghi del Lazio (file pdf)