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Arsenico, chiesta maggiore informazione sull'ordinanza che vieta l'uso dell'acqua

24/02/2011

di redazione

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Diffusione capillare dell’ordinanza sindacale che vieta l’uso dell’acqua nelle zone di Colle Biadaro, Colle Sabazio e Ponton dell’Elce. E’ la richiesta avanzata dai consiglieri di opposizione della Lista Di Gioia e dal circolo Pd di Anguillara nei confronti del sindaco facente funzioni, Stefano Paolessi, chiamato a fornire un’informazione ampia e puntuale sull’ordinanza di divieto dell’utilizzo di acqua “in base alle note inviate dalla Asl RmF in cui si evidenzia una presenza di arsenico in una misura di 20 mg/l”.
In particolare, si tratta dell’ordinanza n. 9 del 28 gennaio 2011, che vieta l’acqua per uso potabile, cottura dei cibi, cottura e ricostituzione degli alimenti, preparazione degli alimenti in cui l’acqua sia il gradiente principale e preparazione degli alimenti in cui l’acqua sia a contatto con l’alimento per tempi prolungati nelle zone di Colle Biadaro, Colle Sabazio e Ponton dell’Elce.
Per i consiglieri di minoranza “a distanza di un mese dalla sua emanazione, non risulta che l’ordinanza sindacale sia stata diffusa nelle forme e con i mezzi che la gravità dei contenuti avrebbe richiesto”. “Non si comprende – proseguono – come a fronte di limitazioni tanto gravi dell’uso quotidiano dell’acqua per i danni che provocherebbe alla salute degli utenti, non si sia avvertita la necesità di informare sui rischi, di rassicurare sull’adozione delle misure di ripristino della potabilità, di approntare la fornitura di acqua potabile nelle zone interessate dal divieto”.
“Fra gli utenti ci sono bambini, donne in gravidanza, anziani – concludono i consiglieri della lista Di Gioia – pertanto si invita la Giunta comunale a mettere subito in campo tutte le iniziative per informare la cittadinanza”.