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Federconsumatori, impegno Acea Ato2 contro arsenico nell'acqua

07/02/2011

di redazione

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Proseguono le proteste contro la presenza di arsenico nell’acqua e anche la Federconsumatori Lazio interviene in difesa dei cittadini. “In seguito a numerose sollecitazioni pervenute da parte delle nostre strutture territoriali e dai cittadini – dichiara l’associazione – abbiamo deciso di incontrare, preliminarmente, i responsabili di Acea Ato2, in qualità di gestori del servizio idrico di Roma e Provincia, per denunciare la gravità della situazione e per verificare le modalità di risoluzione del problema: l’Acea ha confermato gli impegni a suo tempo resi noti, ribadendo che entro il 2011/2012 saranno completati gli interventi volti a far rientrare nei parametri di legge, ovvero 10mg/L, la concentrazione di arsenico nelle acque”.
La Federconsumatori Lazio, quindi, “nel recepire l’impegno di Acea a tutela della salute dei cittadini” si è impegnata a verificare e monitorare modalità e tempi degli interventi programmati e si farà promotrice di una specifica iniziativa volta a ottenere una riduzione delle tariffe applicate per le popolazioni interessate, coinvolgendo le istituzioni competenti.
Nel frattempo parte la campagna Codici per l’annullamento delle tariffe dell’acqua in tutti quei contesti in cui non è possibile usufruirne al 100 per cento a causa della sua pessima qualità e delle alte percentuali di arsenico presenti. “Il Lazio è tra le regioni italiane maggiormente citate nel documento della Ue inerente le deroghe per l’arsenico. In particolare, nel documento la Commissione Ue scrive che è possibile autorizzare unicamente deroghe per valori di arsenico fino a 20 milligrammi il litro”, mentre valori di 30, 40, 50 milligrammi il litro, richiesti dall’Italia, determinerebbero rischi sanitari superiori".
Tra le Province di Roma, Latina e Viterbo, sono 91 i paesi coinvolti: per quanto riguarda Roma e la sua provincia parliamo di 22 Comuni per un totale di oltre 250 mila residenti, tra cui Trevignano Romano – Tolfa – Bracciano – Sacrofano – Formello – Civitavecchia – Santa Marinella – Campagnano di Roma.
“Lanciamo la campagna per l’annullamento delle tariffe dell’acqua perché è scorretto che i cittadini debbano pagare per un servizio che utilizzano solo parzialmente e anche con un certo timore visto l’allarme lanciato dalla Ue – afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – ricordando che in alcuni Paesi i sindaci hanno emesso ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua”.